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In consiglio comunale tensione sul rimpasto di Giunta

Non solo Accam (qui il servizio) nella seduta di ieri sera del consiglio comunale di Legnano.

La prima parte è stata infatti caratterizzata dal rimpasto della Giunta, con anzitutto l'inserimento del democratico Maurizio Tripodi (medico dell'ospedale cittadino, foto a sinistra, con delega allo Sport, Ambiente, Serivizi demografici e cimiteriali).

Il suo posto tra i banchi del PD è stato rilevato da Salvatore Verdoliva (avvocato salito agli onori della cronaca sia per la recente carica di presidente del Legnano Calcio, sia per essere stato il legale di Silvio Berlusconi in una vertenza del 2013foto a destra)

Al di là dei complimenti e degli auguri arrivati da ogni parte del consiglio ai due amministratori, il passaggio non è stato così indolore, come hanno testimoniato i commenti di Guidi (NCD) "una ferita sanata con una operazione di chirurgia plastica arrivata al momento giusto, con il sindaco Centinaio che dà l'impressione di essersi attribuito deleghe ritenute importanti, lasciando agli altri assessori compiti di minor spessore", di Gangemi (FdI-An) "un parto doloroso per il quale non vedo un progetto di politica trasparente e chiara", di Olgiati (M5S) che, condividendo il pensiero dell'ex consigliera del PD, Tiziana Colombo, ha richiamato la mancata osservanza della legge sulle quote rosa, "per cui nell'attuale Giunta legnanese dovrebbero trovare posto tre donne e non una sola come invece avviene".

E ancora Guidi non è stato tenero con Centinaio quando è intervenuto sul documento di metà mandato diffuso nei giorni scorsi, senza tuttavia inviarlo ai consiglieri comunali: "Il report è stato inviato ai dipendenti municipali, alle associazioni più vicine, agli amici degli amici. Si tratta di una grave scorrettezza, di una evidente mancanza di trasparenza, proprio da parte vostra che avete fatto di questo valore una prerogativa elettorale".

"Tutte polemiche con un puro fine strumentale" le ha poi definite il sindaco Centinaio, sottolineando che nella scelta degli assessori "ho sempre e solo considerato la capacità della persone" e che "nutro il massimo rispetto verso la parte femminile della nostra politica, come dimostrano le recenti nomine di Adriana Gulizia nel CDA del Parco Alto Milanese e di Barbara Delfini nel CDA della Fondazione sant'Erasmo, chiamate entrambe a sostituire due rappresentanti maschili".

Altri momenti di tensione sono seguiti alla nomina di Monica Berna Nasca capogruppo del gruppo consiliare del PD. Nomina duramente contestata dall'ex democratico Stefano Quaglia, in quanto avvenuta senza un voto unanime del gruppo. Alla fine di un vivace confronto, che ha riproposto in maniera chiara la mancanza di unità e coesione tra i banchi del PD (Quaglia e T.Colombo non sono più iscritti al partito, ma continuano a far parte del gruppo consiliare), è stato deciso di passare la questione alla commissione Affari Generali e alla conferenza dei capigruppo che esamineranno nel dettaglio la lettera-esposto di Quaglia, lasciando comunque in questo momento Berna Nasca nel ruolo di presidente del gruppo.

Tra gli altri momenti da ricordare, la solidarietà alla bibliotecaria aggredita durante il suo lavoro e il ricordo di Mario Crotti, uomo di sport deceduto in questi ultimi giorni. 

(Marco Tajè)