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JOVICA JOVIC, IL ROM SENZA PATRIA CHE HA SUONATO CON PIERO PELU’

La storia del fisarmonsicista serbo che ha suonato con i più grandi artisti italiani da clandestino - Ora abita a Parabiago, moglie e figlie hanno aperto una sartoria...

Jovica Jovic è nato da una famiglia di musicisti Rom, abita a Parabiago ed è un fisarmonicista "senza Patria" di fama internazionale. Suo padre e suo nonno erano violinisti; Jovic all'età di 9 anni ha scelto invece la fisarmonica. All'età di 12 anni suonava già ai matrimoni e alle feste.

A 18 anni ha deciso di cercare fortuna in altri paesi che potessero offrirgli maggiori possibilità della Serbia, il Paese natale colpito dalla guerra. Ha  calcato i palchi di tutta  Europa finchè nel 1996 è approdato in Italia dove ha continuato ad esercitare la professione di musicista. La sua è una fisarmonica cromatica, uno di quei modelli introvabili con i bottoni al posto della tastiera, estremamente difficile  da suonare. Lui ha imparato a conoscerla da autodidatta e oggi insegna questo metodo agli aluunni italiani.

Jovic ha suonato al fianco artisti del calibro di Piero Pelù, Moni Ovadia, Dario Fo e Vinicio Capossela ma per molto tempo ha dovuto nascondersi,  da quando nel 2007 non gli è stato rinnovato il permesso di Soggiorno.  Ad offrirgli un permesso umanitario per un anno è stato poi l'ex Ministro degli Interni Roberto Maroni: "Per un anno, e poi? – ha esclamato Jovic nella serata promossa da Stranitalia (leggi qui) – i miei  figli sono nati qui, oggi sono adulti e sono clandestini, devono nascondersi". Per Jovic il popolo Rom è tutt'oggi discriminato come nel '41 durante la Seconda Guerra Mondiale: "Siamo l'unico popolo senza Patria – spiega – senza documenti come possiamo vivere e trovare lavoro? Noi chiediamo un documento subito per la  libera circolazione. L'altro giorno è venuta da me una donna Rom maltrattata dal marito, lei non ha tutele. Siamo discriminati perchè nati da una Zingara"

La musica per lui è "una lunga catena che unisce tutto il mondo". "Se tutto il mondo sarà come la musica – spiega – non ci saranno più guerre e differenze di religioni e razze.  Dio ha creato ognuno di noi e per questo siamo liberi di scambiare le nostre culture. Solo così saremo più ricchi, spirituamente e mentalmente". Oggi vive a Parabiago in una casa in affitto. Grazie a Cristina Simen, allieva di Jovic,  la moglie e le figlie hanno avviato il laboratorio di sartoria "jelesan" (clicca qui per saperne di più); vendono vestiti e altre creazioni in stoffa (tovaglie, porta torte, astucci, sacchetti per lavande..) nei mercatini e on line. "Il laboratorio è ancora a livello familiare – spiega Cristina – sarebbe bello divenisse una cooperativa o un'associazione, ma da sole non ce la facciamo. Queste persone hanno tanto bisogno di lavorare". 

valeria arini

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Valeria Arini
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Pubblicato il 16 Aprile 2013
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