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Vicolo Carrera: "Non era un pesce d'aprile!"

«Adottare vicolo Carrera non è stato uno scherzo di carnevale e nemmeno un pesce d'aprile: voglio andare avanti perchè non c'è niente di meglio del sorriso dei bambini e dell'anziana signora che qui abita per ripagarmi di tutta la fatica». Dopo tre mesi di attenzioni il vicolo Carrera, strada pedonale che collega piazza Matteotti a via Pio X, ha cambiato completamente volto: vasi di fiori hanno "invaso" le pareti delle case, piante hanno sostituito lo sporco che veniva abbandonato per terra e ora è comparsa anche una panchina per potersi fermare a fare quattro chiacchere.

Il merito della nuova vita del vicolo va a Mario Prestianni, 60enne canegratese originario di Castelbuono. L'uomo ha dedicato tempo e fatica a decorare la via, in cui non è residente, con fiori, vasi e cestini. Il tutto a sue spese e ritagliando ore preziose dalla sua attività lavorativa. Lo scopo era quello di sensibilizzare i passanti a non gettare rifiuti o sigarette per terra, a rispettare l'ambiente e ogni angolo del paese in cui si vive.

«Pian piano alcune persone stanno iniziando a collaborare alla cura del vicolo Carrera - spiega Mario Prestianni -, c'è chi pulisce e chi porta qualche piantina. Il mio sogno è che questa esperienza diventi condivisa e che venga replicata in altri luoghi di Canegrate. In questa mia iniziativa vorrei tanto sperare che la gente mi copi perché una cosa è certa: a fare il male si può provare piacere, ma il piacere passa subito e il male resta, fare il bene, invece, può costare fatica, ma la fatica passa subito e il bene resta».

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(Chiara Lazzati)

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