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Tamino: "Il compost si può fare senza inquinare"

Gianni Tamino, professore di Biologia all’Università di Padova e membro del Comitato scientifico di ISDE - Associazione Medici per l’Ambiente, boccia le centrali di compostaggio per la produzione di biogas.  E' così quella che sarà costruita da Amga in via Novara a pochi metri dall'ospedale cittadino e al confine con il Parco Alto Milanese. Qui il progetto presentato dai promotori.

Secondo l'esperto, invitato a Legnano al centro sociale di via dei Salici dal circolo di Rifondazione Comunista, per produrre compost da forsu (umido) e verde «non serve produrre biogas con un processo anaerobico» (nell'immagine il progetto legnanese) ma basterebbe «smaltire questi rifiuti tramite compostatori aerobici che, se distribuiti sul territorio e gestiti correttamente, trasformano il materiale organico in fertilizzante per l'agricoltura senza inquinare». «Chi ha un giardino lo può fare direttamente a casa propria», spiega Tamino che produce compost nel suo giardino. «L'energia utilizzata dai conpostatori - spiega il professore - è limitata e necessaria per il solo processo di aspirazione, movimentazione del materiale e canalizzazione dello stesso con l'utilizzo di un biofiltro. Basterebbero pannelli fotovoltaici per farli funzionare». Allora perchè creare una centrale a biogas? Secondo l'esperto l'unica risposta proviene dagli «incentivi che si hanno dalla produzione di tale energia che viene poi venduta». «Tutta una questione di profitto - conclude Tamino - a dispetto dell'ambiente»

Rifondazione Comunista ha invitato l'esperto per «riportare il dibattito sulla centrale a biogas tra gli abitanti della zona, esclusi dal processo di partecipazione». «Per questo - ha detto Gianpaolo Turri, segretario del circolo - chiediamo che sia sospesa la procedura di questa centrale anche a fronte del migliaio di firme raccolte. Chiediamo un confronto serio e libero da ogni ricatto: non è vero che se non si costruisce la centrale bisogna tornare a ristrutturare l'inceneritore di Borsano. Ci sono altre possibilità». 

Qui uno degli ultimi comunicati del comitato no biogas

(Valeria Arini)