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Elezioni Rescaldina, Vivere Rescaldina firma la carta di Avviso Pubblico

Vivere Rescaldina firma la Carta di Avviso Pubblico: domenica 12 maggio i sedici componenti della squadra di Gilles Ielo, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative rescaldinesi, e l'aspirante primo cittadino hanno messo nero su bianco il loro impegno contro mafie e corruzione, mentre l'aspirante primo cittadino dava lettura dei principi della Carta. La firma in Piazza Chiesa, dove erano presenti anche i gazebo delle altre liste in corsa alla prossima tornata elettorale.

Sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico «è il modo migliore per incarnare concretamente nella propria attività amministrativa quanto è sancito dall'art. 54 della Costituzione - ha sottolineato David Gentili, presidente della commissione antimafia del Comune di Milano -, che fa da cerniera tra la parte legata a diritti e doveri e la parte legata all'ordinamento dello Stato e si divide in due parti: il primo comma parla del dovere dei cittadini di rispettare la Costituzione e le leggi, mentre il secondo comma ci dice che i cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Ed è un articolo fondamentale perchè la disciplina non può rimanere qualcosa di interiore, in qualche maniera legato allo stretto ambito familiare o amicale: con questa firma la disciplina viene resa pubblica e va molto oltre le leggi».

La Carta di Avviso Pubblico, composta da 23 articoli, è stata redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali coordinato dal prof. Alberto Vannucci, che hanno rivisitato e aggiornato la Carta di Pisa, presentata dall'associazione nel 2012, prima dell’entrata in vigore di alcune leggi antimafia e anticorruzione. Tra i le previsioni del documento, «contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, scelte pubbliche e meritocratiche per le nomine interne ed esterne alle amministrazioni, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini e obbligo a rinunciare alla prescrizione ovvero obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravi reati (es. mafia e corruzione)».

(Leda Mocchetti)