Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Elezioni Cerro, confrontro tra candidati: area Ikea ed ex discarica accendono il dibattito

Sala piena e un confronto che è durato più di due ore. Tutto esaurito all'auditorium del Cottolengo di Cerro Maggiore dove si è tenuto il primo dibattito tra candidati sindaco di questa campagna elettorale. Regia dietro l'appuntamenti odierno, sabato 26, quella delle Acli. A "scaldare" il confronto, dopo un primo giro di presentazione di ciascun candidato e del suo programma, sono state le domande del pubblico, sia quelle permesse che quelle "cassate". Un veto, infatti, si è abbattutto sulla curiosità di un cittadino riguardo chiarimenti sulla fine della passata amministrazione, nonostante la disponibilità a rispondere dell'ex sindaco Rossetti. Il motivo? Nel desiderio delle Acli oggi si sarebbe dovuto parlare solo di futuro, non di passato.

AREA "IKEA". Il colosso svedese dell'arredamento ha detto addio a Cerro Maggiore e ora rimane un punto di domanda sull'area a cavallo tra Cerro, Castellanza, Legnano e Rescaldina. Come quattro anni fa, le idee di sviluppo per quella porzione di terreno sono differenti da candidato a candidato. No secco a un qualsiasi progetto che preveda il consumo di suolo da parte del Movimento 5 Stelle, rappresentato da Raffaella Terraciano in sostituzione del candidato sindaco Edoardo Martello, assente per impegni familiari. «Bisogna pensare a riqualificare l'esistente - l'idea dei pentastellati -, non a costruire». Questa posizione ha dato il là alla risposta di Piera Landoni (Bene Comune), che ha affermato come «il consumo di suolo zero, senza la qualità, non è un valore. Un esempio è il raddoppio dell'Auchan di Rescaldina». Secondo l'ex vicesindaco, quindi, bisogna valutare le possibilità in campo dopo che Ikea, «perchè Rescaldina si è sfilata dall'accordo di programma», se ne è andata. Possibilista sull'arrivo di nuove proposte, ma attento alla loro valutazione circa le opportunità per il paese l'ex sindaco Antonio Lazzati (Insieme con Antonio Lazzati). La prima cittadina uscente Teresina Rossetti (Noi per Teresina Rossetti), invece, si dice attenta a rendere appetibili i terreni per valutare le proposte che arriveranno, tra cui, ai tempi, era stata ventilata anche quella di un velodromo. Alex Airoldi (Progetto Comune) pensa invece alla creazione di un campus universitario e chiude le porte alla grande distribuzione, mentre Nuccia Berra (Centrodestra Unito) immagina la creazione di un polo sanitario specializzato sulle malattie rare o a un polo sportivo. Fabio Tomasoni (CasaPound) vuole vederci chiaro, «soprattutto in una fase particolare come questa, con il raddoppio di Auchan», ma non esclude che l'attuazione di «qualcosa di più snello», con attenzione ai posti di lavoro, sarebbe ipotizzabile.

EX DISCARICA. La ex discarica di Cerro Maggiore è tornata con la sua ombra a occupare un posto di rilievo nel dibattito elettorale. A portare in tavolo l'argomento è stato il Movimento 5 Stelle. Secondo i pentastellati c'è la possibilità che la discarica riapra, a causa di un progetto in corso di valutazione che prevederebbe il suo riempimento non più con inerti edili ma anche con "rifiuti non pericolosi oggetto di attività di recupero R5 e rifiuti speciali non pericolosi (discarica D1) per un totale di circa 2 milioni di metri cubi". Coro secco di no da parte di tutti i candidati sindaco alla riapertura della discarica, che, come affermato dall'ex sindaco Teresina Rossetti e dall'ex vicesindaco Landoni, era già stata ventilata negli anni scorsi con proposte, ma sempre bocciata.

(Chiara Lazzati)