Sindacati: «Rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili»

L’elenco delle attività produttive indispensabili è stato rivisitato oggi, mercoledì 25 marzo, durante un confronto tra Cgil, Cisl e Uil e il Governo. Il nuovo Ateco sarà inserito in un prossimo decreto

«È stato fatto un grande lavoro comune - affermano i sindacalisti -, ottenendo un ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini. È stato tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo».  
Nelle attività che resteranno operative i lavoratori dovranno essere dotati di dispositivi di sicurezza individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. Nel contempo il ministro Patuanelli incontrerà, inoltre, tutti gli specifici settori in cui sono emerse particolari difficoltà nell’attuazione del protocollo.

Mentre si svolgeva questo tavolo di confronto i lavoratori hanno aderito allo sciopero di 8 ore indetto dai sindacati per salvaguardare la salute di tutti i lavoratori. L'adesione alla protesta è stata alta, con una forbice che va dal 60% al 90% a seconda delle peculiarità delle varie provincie. «Nei prossimi giorni saremo impegnati, come sempre, a far applicare in maniera ferma e decisa il protocollo condiviso tra Cgil, Cisl e Uil e Parti Datoriali - affermano i sindacati -, con la regia del Governo, per garantire a tutti quelli che dovranno rientrare al lavoro di operare in sicurezza e nel pieno rispetto della propria salute. Non esiteremo, come già fatto, a bloccare tutte le attività che non dovessero rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di sicurezza».

(Gea Somazzi)