Toriello Filcams:«Operatrici delle pulizie a rischio negli Ospedali»

Per 7.20 euro lordi all'ora sanificano e puliscono gli ambienti ospedalieri anche in questo periodo di emergenza sanitaria. In prima linea con medici, infermieri e operatori sanitari c'è il personale delle pulizie, composto per la maggior parte da donne. Nella struttura di Legnano lavorano in 80, mentre in quella di Magenta in 60 e, come precisa il segretario della Filcams Fabio Toriello, «due di loro sono rimaste contagiate e solo adesso sono state attivate tutte le procedure del caso anche per identificare le persone con cui hanno avuto contatto».  

La salute di queste lavoratrici, secondo il sindacalista Toriello, non è affatto tutelata: «La maggior parte lavora senza dispositivi di sicurezza. Le lavoratrici che si occupano di pulire i reparti Covid sono protette con dispositivi che vengono forniti dall'Asst Ovest Milanese. Ma di fatto le mascherine, di difficile reperibilità, non sempre sono garantite dai loro datori di lavoro (cooperative o società che gestiscono il servizio). Queste dipendenti sono ai margini, nessuno ne tiene conto, non è corretto».

E se a causa di questo virus il personale delle pulizie diminuisse, per Toriello, sarebbe dannoso per l'ospedale stesso: «Senza loro che puliscono e sanificano, come farebbero medici e infermieri ad andare avanti a curare i malati? Sono lavoratrici importanti che svolgono un servizio essenziale e proprio per questo non possono neppure scioperare per difendere i loro diritti. In generale tutto il personale che opera nel mondo sanitario, a partire dai medici stessi, lavora senza effettive garanzie di sicurezza e non gli vengono neppure fatti i tamponi. È una situazione critica, per quanto mi riguarda ho già segnalato all'Ats e alla Prefettura la situazione di queste operatrici delle pulizie. Staremo affianco a loro affichè siano tutelate e venga riconosciuto il loro sacrificio».

(Gea Somazzi)