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Auchan: la crisi torna al Ministero

Si svolgerà martedì 23 luglio al Ministero dello Sviluppo economico un nuovo incontro, il terzo, per i problemi occupazionali della catena di distribuzione francese Auchan che dovrebbe passare all’italiana Conad e che interessa anche i punti vendita di Rescaldina e Nerviano.

Il problema è chiaro: al di là dei numeri imponenti dell’operazione e del fatto che è ancora tutta da costruire, il passaggio da un certo tipo di organizzazione, più centralizzata, a un’altra, molto più territoriale, non sarà semplice. Tuttavia, bisogna muoversi subito: non vorremmo che si prendesse tempo e poi, come spesso abbiamo visto, rimanessero solo cocci da raccogliere”, commenta Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, che nei giorni scorsi ha chiesto una audizione in Regione, assieme ai colleghi Paola Bocci, Samuele Astuti e Carlo Borghetti.

      “Stiamo parlando di oltre 4500 persone, distribuite in circa 120 punti vendita in tutta la Lombardia. Di queste, 850 sono nella sede centrale di Rozzano. Ma soprattutto, in particolare nei punti vendita, si tratta di moltissime donne, spesso over 40, con almeno 10-15 anni di lavoro e che già si trovavano in difficoltà perché assunte solo part time e spesso costrette a lavorare anche di domenica senza ulteriori tutele, come ci hanno fatto chiaramente intendere i sindacati”, aggiungono i consiglieri Pd.

Ora il punto è intervenire su questa crisi presto e bene. Perciò, abbiamo chiesto al presidente della Commissione di monitorare da vicino la situazione e seguire, se possibile personalmente, il terzo incontro al Ministero dello Sviluppo economico che si terrà, tra le parti, martedì 23 luglio – concludono Ponti, Bocci, Astuti e Borghetti –. Dobbiamo poter operare tutti insieme in sinergia per individuare le competenze da mettere in campo e salvare migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra regione”.