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Processo penale in aula magna all'Istituto Bernocchi

«L’imputato? Non colpevole!» Si è conclusa con un’assoluzione la particolare udienza penale che si è tenuta nell’aula magna dell’Istituto Bernocchi lo scorso mercoledì 15 gennaio: l’iniziativa - proposta agli studenti di alcune classi quinte dalle docenti Bianca Porfidia e Susi Ortolani nell’ambito del percorso di "Cittadinanza e Costituzione" - è stata promossa dalla dottoressa Nicoletta Guerrero, giudice del Tribunale di Busto Arsizio.

Si è trattato di un esperimento in cui finzione e realtà si sono intrecciate a scopo didattico. Finto il processo ma veri i ruoli e i compiti che gli studenti hanno assunto: dal pubblico ministero all’avvocato difensore e di parte civile, dal giudice al cancelliere. Al centro dell’udienza lo spunto assolutamente realistico di una vicenda di ludopatia che vedeva un 19enne accusato di maltrattamenti contro familiari ed estorsione ai danni delle sorelle. Non sono mancati l’esame dei testimoni, né l’appassionata requisitoria del pm e l’arringa finale del difensore che hanno preceduto la sentenza finale del giudice, ritiratosi per deliberare codice alla mano.

Dopo una prima introduzione teorica ed esplicativa circa ruoli e fasi del processo penale, gli studenti coinvolti, coadiuvati da due stagiste della scuola per magistrati, hanno interpretato in modo efficace e molto convincente i diversi ruoli loro assegnati, tanto da meritarsi i complimenti della dottoressa Guerrero che ha apprezzato serietà, precisione e proprietà di linguaggio.

«Un'esperienza di alto valore formativo - commentano le docenti che l’hanno organizzata -. Sicuramente da riproporre ad altre classi in futuro, perché rende protagonisti gli studenti del loro apprendimento e li stimola a sviluppare diverse abilità, oltre che a riflettere sui meccanismi della giustizia penale».