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Alle Bonvesin de La Riva prende vita un "Bosco dei Giusti"

Un rigoglioso "bosco dei Giusti" sta prendendo forma alle scuole Bonvesin de La Riva di Legnano. È stato inaugurato infatti un corridoio adornato da 6 murales dedicati ad altrettante persone considerate "Giusti tra le Nazioni".

Sei coloratissimi alberi ricchi di simboli che riassumono la vita di queste figure (anche viventi) che hanno in particolar modo colpito le classi seconde dell'istituto.

Il progetto "Essere giusti nel proprio tempo", realizzato con la collaborazione della Fondazione Gariwo (realtà impegnata nel promuovere le storie dei "giusti"), è stato sviluppato nell'arco di tutto l'anno scolastico. Infatti, oltre ai murales sono stati realizzati sei spettacoli tra cui "Un eroe a due ruote" dove gli studenti hanno raccontato la vita del campione di ciclismo Gino Bartali: l'eroe silenzioso che ha salvato 800 ebrei. 

Durante il momento inaugurale gli studenti hanno presentato a tutti i presenti le sei raffigurazioni: Gino Bartali, Don Pino Puglisi, Paul Rusesabagina,  Sonita Alizadeh, Svetlana Broz, Irena Sendler. Le raffigurazioni sono state realizzate su supporti da 2,80 per 3 metri in PVC. A seguire da vicino i ragazzi durante le fasi di elaborazione del complesso percorso le prof. Raffaella Gaviani e Maria Elena Santomarco Terrano.

Non potendo presenziare alla serata, Pietro Kuciukian il cacciatore di "Giusti" nonchè console Onorario della Repubblica di Armenia in Italia e la prof.ssa Anna Maria Samuelli fondatrice di Gariwo hanno inviato un messaggio d'augurio. «L'associazione ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto dagli alunni di seconda - ha affermato la preside Osnaghi citando il messaggio -. Considerato l'impegno dei ragazzi Gariwo intende continuare la collaborazione con l'istituto Bonvesin». 

Il rinfresco è stato allestito dai giovani del doposcuola dell'Oratorio S.Magno e realizzato attraverso il premio vinto dalla classe terza E che ha deciso di devolverlo alla scuola.

«Abbiamo voluto porre l'attenzione sul bene - ha concluso la dirigente dell’Istituto Bonvesin de la Riva -. La scuola ha un ruolo fondamentale nella diffusione dei valori di libertà e tolleranza tra le nuove generazioni. La memoria del Bene è un potente strumento educativo ed è fondamentale per prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità. Abbiamo voluto far capire ai ragazzi che basta un piccolo gesto per fare il bene e che ciò è possibile. Questa collaborazione con  Gariwo non terminerà qui: l'anno prossimo le seconde analizzeranno le storie di altri giusti. Vite che saranno tradotte in spettacoli e riassunte in murales che mano a mano andranno a colorare i corridoi di tutta la scuola».

(Gea Somazzi)