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Notte del Classico 2019, un viaggio alla scoperta delle nostre origini

Il viaggio: tra passato e presente, tra generazioni che si susseguono. Questo il filo conduttore scelto dal Liceo Galileo Galilei di Legnano, per la V edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, che si è tenuta venerdì 11 gennaio 2019, dalle 18 alle 24. Un numero ancora maggiore di scuole ha aderito quest’anno all’iniziativa nazionale: ben 433 istituti, 26 in più rispetto all’anno precedente. Forse un segno che ci testimonia quanto gli studi classici non siano inutili o passati di moda, come spesso ce li descrive l’immaginario collettivo? 

"Questa sera vogliamo proporvi un viaggio - ha esordito la professoressa Sabrina Torno, presentatrice e mediatrice della serata - il viaggio all’interno della conoscenza, attraverso i classici e quello alla riscoperta di noi stessi e delle nostre origini, come ha fatto Telemaco con suo padre Ulisse. Al termine delle sue parole è stato proiettato il video ufficiale scelto come inno della serata e trasmesso in contemporanea in tutti i licei classici italiani aderenti all’iniziativa: “Ti porterò a Pompei”, di Francesco Rainero. A questo ha fatto seguito la lettura del testo ufficiale, scelto tra i tanti scritti inviati dai ragazzi al Miur, e interpretato dagli studenti. 

Dalle 18 alle 24 è iniziata così una vera e propria “maratona” di classici, analizzati e valorizzati in tutte le loro forme e sfaccettature: dalla letteratura alla poesia, dalla musica alla danza, dall’arte alla storia, dal teatro all’alimentazione. Insomma, tantissimi modi per “varcare il palazzo della memoria e immergersi totalmente nell’atmosfera classica”, come ha ricordato la professoressa Torno, citando Sant’Agostino. 

In auditorium si sono tenute attività maggiormente didattiche; le prime a prendere parola sono state le dottoresse Patrizia Cattaneo e Anna Maria Volontè, curatrici e archeologhe dei reperti storici conservati al Museo Guido Sutermeister di Legnano. Insieme a loro hanno rivestito i panni di archeologi alcuni ragazzi, che hanno illustrato i ritrovamenti più importanti presenti oggi al Museo di Legnano. Anche le archeologhe dott.sse Cattaneo e Volontè, hanno riscontrato il tema del ritorno alle proprie origini. “Per noi è molto importante essere qui - ha asserito Cattaneo - il Museo Civico collabora da molti anni con questo liceo per l’alternanza scuola-lavoro, e inoltre sono stata io stessa un’alunna di questa scuola, tanti anni fa: per me è veramente un ritorno in patria”. 

Al loro intervento ha fatto seguito il primo tra i diversi intermezzi musicali, eseguiti dai ragazzi, con diversi strumenti e sono stati la cornice in conclusione di ogni rappresentazione. Addentrati ancor di più in clima classico, con un susseguirsi di esibizioni, in italiano e affiancate dal testo originale greco o latino, tratte dalle favole greche, come l’esposizione mimica delle favole di Esopo, o il racconto delle più importanti figure femminile del mito e del mondo classico, (quali Lesbia, Arianna, Didone), confrontandole tra diversi autori. Tra gli ospiti più importanti della serata, la docente e scrittrice Elisabetta Sala, autrice di libri storici, ha dato il suo contributo per mostrare, in un’ottica diversa da quella tradizionale, il mondo classico. E ancora altre recite di importanti miti senza tempo, quali Edipo a Colono, Orfeo ed Euridice, Le Argonautiche di Apollonio Rodio, versi di Ovidio e Hikmet

La serata in auditorium si è conclusa con la lettura del Fragmentum Grenfellianum, “Il lamento dell’esclusa”, mentre dalle 20 all’ultimo piano dell’istituto, nello spazio onda, si sono susseguite numerose esibizioni da parte dei ragazzi, in alcune delle quali con coinvolgimento attivo nelle performance da parte dello spettatore. Al secondo piano, presente invece un allestimento di alcuni piatti significativi della cucina plebea e patrizia. 

 

(Federica Pontremoli)