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Il Bernocchi ricorda il suo mecenate: "Slancio per il lavoro"

L'Istituto Bernocchi riparte facendo tesoro dei suoi 100 anni di storia legata al tessuto industriale del territorio per un futuro sempre più innovativo. Un sguardo al passato, per festeggiare un traguardo importante, che «non vuole essere assolutamente commemorativo», annuncia la preside Annalisa Wagner, ma «un'occasione per riscoprire la valenza educativa e tecnica della scuola», prendendo esempio da un'idea illuminante, quella avuta un secolo fa dal grande magnate Antonio Bernocchi.

Fu lui a dare vita a una scuola operaia funzionale al tessuto industriale della città. Il primo corso partì nel laboratorio Cornaggia di piazza Assi con 250 iscritti (nella foto la prima classe operaia), numero che continuò a crescere tanto che cinque anni dopo, nel 1924, grazie ad Antonio Bernocchi fu inaugurata, alla presenza di Benito Mussolini, la nuova scuola in via Diaz, ancora in funzione oggi.

Lunedì mattina, 14 gennaio, a questo imprenditore illuminato, cavaliere del lavoro, senatore e sindaco, sarà dedicato un convegno che aprirà un lungo programma di eventi decicati sia al centenario dell'Istituto Professionale che al sessantesimo anniversario dell'Istituto Tecnico, aperto nel 1959 in pieno boom economico: le aziende tessili erano già in crisi e c'era bisogno di nuove figure tecniche legate alla meccanica e all'elettronica.

Oggi le aziende sono diventate 4.0 ma l'obiettivo è sempre lo stesso: proiettare gli studenti nel mondo del lavoro. Ogni anno dall'Istituto escono tra i 1.600 e i 1.700 diplomati e circa la metà si "butta" sul mercato: «Il nostro impegno - spiega la dirigente scolastica - è quello di insegnare i valori educativi fondamentali e allo stesso tempo aiutare i nostri studenti a trovare la loro dimensione lavorativa e professionale, cercando di essere sempre più proattivi con il tessuto industriale e commerciale della nostra zona: le aziende continuano a chiederci i nomi dei nostri diplomati e tante volte non sono sufficienti a soddisfare le loro richieste».

IL PROGRAMMA

Dopo il convegno di lunedì 14 gennaio, che avrà inizio alle 10 in aula magna con la partecipazione del ministro all'Istruzione Marco Bussetti, seguiranno una serie di incontri, eventi e conferenze per parlare di storia ma anche di innovazione come la conferenza sull'intelligenza artificiale e i progetti innovativi di elettronica e informatica al Bernocchi in programma l'8 febbraio. In calendario eventi per la Giornata della Memoria e della Festa della Liberazione, aperitivi letterari, proiezioni di film e spettacoli. A Palazzo da Perego sarà poi organizzata una grande mostra con i cimeli della scuola e a conclusione dell'anno sarà presentato il libro dedicato alla storia dell'Istituto alla cui stesura stanno lavorando docenti ed ex docenti. Un programma ricco e articolato che guarda «al passato con uno slancio al futuro», hanno spiegato Gabriella Oldrini e Francesca Toscano le due docenti che stanno curando gli eventi con l'obiettivo di «tornare ad essere luogo di cultura per il territorio». Insieme a loro il docente e storico Giancarlo Restelli che lunedì ripercorrerà la lunga storia dell'Istituto: «Storia che dimostra che le due scuole non furono due cattedrali nel deserto: ora spetta a noi continuare questa strada», è il suo monito. 

(Valeria Arini)