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Forsu, studenti in cattedra: "Trasformiamo in risorsa i nostri rifiuti"

Mesi di lavoro tra teoria, sperimentazioni e la visita all'impianto di Faedo dove hanno toccato con mano come un rifiuto si possa trasformare in risorsa: si alza il sipario su "Legnano Biometano 4students" che ha coinvolto il quarto anno di Costruzione Ambiente e Territorio dell'Istituto Dell'Acqua.  

Gli studenti hanno potuto conoscere il funzionamento dell'impianto e anche se non sono certo mancate le loro perplessità durante il percorso svolto con tecnici di Amga e Asja Ambiente, alla fine è arrivato il parere favorevole al progetto che vedrà la realizzazione dell'impianto a metà del 2020. 

Legnano Biometano For Students è stato prima di tutto un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto i ragazzi in prima linea per la loro città: «In Amga abbiamo visto come funziona un impianto di cogenerazione - hanno spiegato gli studenti -, come è possibile ridurre l’impiatto ambientale attraverso la differenziazione dei rifiuti. Abbiamo potuto poi approfondire le conseguenze dell'inquinamento. Il rifiuto non è solo negativo, ma può essere trasformato in nuove energie e nuove risorse. A spiegarci come funzionerà l'impianto di via Novara è stata l'ingeniere Tiziana Comito, mentre il 7 maggio abbiamo avuto la possibilità di visitare l'impianto di Faedo, toccando con mano il prodotto finale derivato dal processo di compostaggio. Importante sottolineare che l'odore resta circoscritto all’interno dei capannoni e la struttura non è inquinante». 

Nelle considerazioni finali, con parere favorevole alla realizzazione dell'impianto in via Novara, c'è chi ha ribadito come questo sia «il punto di partenza per un nuovo progresso ambientale», chi invece ha ricordato come la struttura «renderà la città autosufficiente con un risparmio economico notevole» e anche chi, nonostante il traffico che si verrà a creare, giudica l'impianto «una valida alternativa per lo smaltimento dei rifiuti». Gli studenti hanno potuto utilizzare una strumentazione a 360 gradi per immergersi in un mondo simulato, ma realistico. A provare l'apparecchiatura, dopo aver condiviso con loro il percorso, l'assessore all'ambiente Gianluca Alpoggio, invitato fare la scelta più sostenibile nel buttare una buccia di banana. «Salviamo il mondo» il messaggio finale dei giovani dopo aver fatto vedere come una semplice buccia di banana potrebbe provare inquinamento se gettata in contenitori diversi dall'umido. 

A complimentarsi con gli studenti del Dell'Acqua, anche il sindaco Gianbattista Fratus, che ha augurato loro di «continuare a difendere la natura. La mia generazione non ci ha creduto molto, ma vivere in un ambiente sano ci rende ancora di più protagonisti della nostra vita».

Ad accompagnare i ragazzi in questa avventura, la referente del progetto Barbara Nebuloni e la dirigente scolastica Laura Maria Luisa Landonio: «Spero che a scuola e nella vostra vita sia sempre presente in voi questa coscienza ecologica».

Ad aspettare poi in ragazzi in cantiere, una volta che inizieranno i lavori, i tecnici di Asja Ambiente e la dirigenza di Amga che ha ringraziato i giovani studenti per il lavoro svolto in questi mesi, le osservazioni fatte e la loro sensibilità verso il tema dell'ecologia e dell'ambiente. A consegnare una targa di riconoscimento alla classe Stefano Migliorini, direttore tecnico di Aemme Linea Ambiente, Catry Ostinelli, presidente di Amga, e Gian Maria Rossi Sebastiano, consigliere delegato di Asja. 

(Manuela Zoni)