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Cyberbullismo: come aiutare i ragazzi a non cadere nella “Rete”

“Gli adulti, genitori o insegnanti che siano, stiano più vicino agli adolescenti e cerchino di comprendere il loro mondo” questo, in sintesi il messaggio lanciato dai due relatori invitati a parlare di Cyberbullismo la sera del 15 novembre scorso, alla sala Leone da Perego. L’iniziativa - compresa tra quelle  promosse dall’Assessorato alle Attività educative e alla Cultura del Comune di Legnano per la Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’adolescenza -  è stata organizzata in collaborazione con l’Istituto scolastico ‘Antonio Bernocchi’, in occasione del suo centenario.

La serata ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso: genitori, docenti e giovani presenti si sono mostrati molto  interessati a comprendere un fenomeno che è tanto attuale quanto complesso, come ha sottolineato in apertura  l’assessore alle Attività educative, Ilaria Ceroni.

A parlare di “quello che i ragazzi non dicono, ma postano” sono stati invitati il dott. Matteo Locatelli,  cyberpedagogista, della Società Unison,  e Vincenzo Vetere, presidente dell'Associazione Contro il Bullismo Scolastico.

 Nel suo brillante intervento Locatelli, impegnato anche con incontri nelle scuole del territorio, ha illustrato le problematiche relative alla comunicazione digitale, ponendo l’attenzione su aspetti talora sottovalutati della questione: “Non va dimenticato – ha detto –  che fruitori di alcuni social sono anche gli adulti i quali influenzano  i giovani con i loro linguaggio, il loro modo di essere presenti su certe piattaforme. Spesso si affronta il problema del cyberbullismo scaricando molte colpe solo ed esclusivamente sui ragazzi, mentre bisognerebbe cambiare prospettiva, cominciando a considerare la loro “vita” virtuale con interesse, e insegnando loro ad essere empatici”.

Vicenzo Vetere, ex studente del Bernocchi, ha dato una personale testimonianza del problema del bullismo nell’era digitale, sottolineando come sia importante aiutare i ragazzi a rompere il muro del silenzio, “Ciò vale – ha detto - non solo per le vittime,  ma anche per i testimoni di angherie perpetrate attraverso la Rete e non solo”.

Comitato 100 + 60

ISIS BERNOCCHI LEGNANO