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PR.E.V.E.N.I.RE., una rete contro la dispersione scolastica

«Una delle "croci" attuali della scuola è, ancora, la dispersione scolastica: passa il tempo, migliorano le scuole, ma la partecipazione scolastica non migliora di pari passo. É un fatto gravissimo, perchè interrompe il percorso di formazione di persone che sono il futuro della nostra società. Proprio per questo, è un dovere dell'amministrazione intervenire per prevenire e diradare il fenomeno».

É così che l'assessore alle attività educative Franco Colombo ha presentato oggi, venerdì 19 gennaio, insieme alla dirigente del settore servizi alla persona di Palazzo Malinverni Elena Bottini e ad Antonio Sassi in rappresentanza della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù (ente capofila), il progetto "Prevenire la dispersione, il disagio e la disoccupazione giovanile".

Radici saldamente affondate nel "predecessore" PROG.R.E.D.I.R.E., il progetto riparte dalla rete che l'aveva sostenuto, allargandosi a nuovi "protagonisti" per rivolgersi non più solo ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, ma anche ai colleghi più grandi, che frequentano i primi anni della scuola superiore.

L'iniziativa, finanziata da Fondazione Ticino Olona e cofinanziata dal Comune di Legnano, mira ad orientare e sostenere i ragazzi che faticano nel percorso di studio a cavallo tra le secondarie di primo e secondo grado, agendo su più livelli: in primis sugli alunni stessi, ma anche sulle famiglie e sulla comunità in generale, proprio per far sì che il tasso medio di istruzione continui a salire.

A disposizione dei ragazzi ci saranno laboratori ed attività finalizzati ad ampliare la conoscenza dell'offerta formativa attraverso la sperimentazione tecnico-operativa, percorsi di visita strutturata alle scuole superiori, interventi di affiancamento e sostegno allo studio per chi ha appena "fatto il salto" dalle medie alle superiori e sta "arrancando" ed iniziative di supporto per dare una seconda chance agli studenti del bienno con difficoltà di inserimento e rendimento.

Al caleidoscopio di interventi pensati per i più giovani, poi, si affiancano la ricerca di volontari per i servizi extrascolastici e le consulenze specialistiche per genitori e figure con compiti educativi.

L’iniziativa, per vedere la luce e "lavorare" fino a giugno 2019, ha bisogno di un sostegno economico ulteriore a quello fornito da Fondazione Ticino Olona e da Palazzo Malinverni, che dedicheranno al progetto 14mila euro a testa: la Fondazione, infatti, chiede ai promotori di dimostrare l’interesse del territorio per il progetto trovando sovvenzionatori (realtà sociali e produttive o singoli cittadini), che versino una somma pari almeno al 20% del suo contributo, per un totale di 2.800 euro. Tra chi ha già assicurato il proprio sostegno, la Famiglia Legnanese e il Collegio dei Capitani e delle Contrade.

(Leda Mocchetti)