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Studenti delle Dante in visita al Corriere della Sera

Riceviamo e pubblichiamo con piacere l'articolo di Giulia Colombo sulla visita al Corriere della Sera effettuata dagli alunni di seconda media della scuola Dante Alighieri di Cerro Maggiore. Giulia, nonostante sia in terza media, ha partecipato con passione ed interesse in quanto aspirante giornalista.


Le classi seconde della scuola Dante Alighieri di Cerro Maggiore alla scoperta di Milano. Cuore della visita l'appuntameno al Corriere della Sera, a cui si sono aggiunte le tappe in Duomo, alla chiesa di piazza San Marco, alla biblioteca di Brera e in piazza della Scala. 

Al Corriere della Sera, storico quotidiano, è stato spiegato ai ragazzi come viene creato un giornale, le diverse responsabilità interne e come diventare giornalisti. Un giornalista non deve essere solo capace di scrivere, ma deve avere curiosità ed essere intrepido. «Non esiste un solo modo per essere dei giornalisti - ci ha spiegato un giornalista del Corriere -, ne esistono molti, ma tutti sono complessi. Per questo solo i più appassionati riescono a farcela». 

Sbalorditivo è stato scoprire che ancora la struttura del giornale viene fatta a mano, utilizzando penne e non computer. Quindi in un giornale non esiste solo chi scrive ma anche chi progetta, chi disegna, chi fotografa. Un’altra cosa impressionante è che se si sbaglia vanno rifatte intere pagine e per un quotidiano come il Corriere della Sera che stampa oltre 14.000 copie al giorno, è un costo non irrisorio. Oggi pensiamo che il giornale di carta non è più comprato come prima ed è vero, ma fino a un certo punto, grazie anche ai social network.  

I ragazzi sono stati poi portati nella sala dove si tengono le riunioni giornaliere. Una stanza grande con un tavolo in legno con sopra lampade di metallo; sulle pareti bianche sono appesa cornici con alcune delle più importanti prime pagine del Corriere fra cui la prima copia venduta, quella dedicata a Neil Armstrong, a Marylin Monroe e alla caduta delle Torri Gemelle. Inoltre, uscendo da questa sala e scendendo le scale, si trovano le foto di moltissimi giornalisti famosi e, alla fine, accanto alla scalinata si trova una macchina da scrivere con rotativa di stampa. In una piccola sala prima delle scale ci sono anche delle statue e le targhe commemorative di alcuni giornalisti: tra questi Walter Tobagi, a cui Cerro Maggiore ha dedicato l’asilo dell’ infanzia, e Maria Grazia Cutuli, assassinata in Afghanistan nel 2001.  

Questa gita ha dato modo ai ragazzi di conoscere cosa c’è dietro un giornale, cosa nasconde un testo pieno di parole, cosa significa scrivere su un quotidiano. Gli studenti hanno avuto inoltre la possibilità di parlare con un professionista del mestiere e speriamo che molti ragazzi possano riuscire a realizzare i loro sogni di diventare giornalisti.

Giulia Colombo