La Regione chiede un maggior coinvolgimento ai medici di famiglia

La Regione chiede ai medici di Medicina Generale una maggiore presa in carico e il monitoraggio sul territorio da parte dei medici di famiglia, anche attraverso sistemi di telemedicina, sia dei pazienti Covid che sono stati dimessi, ma non sono ancora guariti, sia di coloro che manifestano sintomi riconducibili al virus. E sarà previsto per gli operatori sanitari, la cui temperatura corporea superi i 37,5, il tampone naso-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 e l’allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell’attività lavorativa.

INDIRIZZI PER MMG, PEDIATRI E MEDICI DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE 
Per la Regione risulta fondamentale effettuare un’attenta sorveglianza sui quadri clinici simil influenzali, sul mantenimento delle indicazioni d’isolamento, con particolare riferimento ai soggetti più fragili in quanto anziani o pluri-patologici. L’interlocutore privilegiato è il medico di medicina generale, per questo è stata individuata una modalità organizzativa che consenta al Medico di Medicina Generale di garantire, in un arco di tempo significativamente ampio nella giornata, di essere contattato e fornire un triage telefonico. Analogamente, lo stesso medico potrà dedicare tempo per contattare direttamente i suoi assistiti più fragili.

STRUTTURE RICETTIVE PER CHI NON PUÒ FARE ISOLAMENTO A CASA 
Il provvedimento prevede che in alcune fasce orarie i medici e pediatri monitorino, anche con contatti telefonici e attraverso la telemedicina, le condizioni di salute dei propri pazienti fragili e cronici, i pazienti sintomatici potenzialmente Covid (ai quali vengono date indicazioni per l’autoisolamento), o quelli già individuati positivi al virus, i cui nominativi siano stati trasmessi da Ats. È prevista l’accoglienza in strutture ricettive, messe a disposizione della Regione, per quei pazienti che non possano effettuare l’autoisolamento in condizioni di sicurezza presso il proprio domicilio.

MONITORAGGIO PAZIENTI CON SINDROME RESPIRATORIA
Il monitoraggio dei pazienti con sindrome respiratoria acuta che potrebbe essere causata dal virus, ma per cui non è necessario il ricovero in ospedale, avviene attraverso il controllo della temperatura e della saturazione dell’ossigeno. Si inizierà dai prossimi giorni a consegnare un pulsossimetro con le relative istruzioni d’uso e il contatto di riferimento per restituire l’esito delle misurazioni.

ASSISTENZA SOCIOSANITARIA CON COMUNI
I medici possono inoltre effettuare visite domiciliari per pazienti non Covid e richiedere l’attivazione di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) con i Comuni, per il supporto sociosanitario o sociale (per esempio la spesa a domicilio, la consegna di farmaci o altri servizi alla persona). In altre fasce orarie il Medico di Medicina Generale  si impegna a poter mantenere il ruolo di riferimento per telefonate richiesta pareri, prescrizioni, certificati e richieste di visita.

CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
Dalle ore 8 alle ore 20 presso le sedi di continuità assistenziale già esistenti sono state istituite le unità speciale per la gestione domiciliare dei pazienti con sintomatologia simil influenzale o sospetti di Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero. L’unità speciale, attiva sette giorni su sette, opera su richiesta del Medico di Medicina Generale, con attivazione centralizzata ATS, per valutazioni al domicilio dei soggetti da questi segnalati.

ATTENZIONE PER OPERATORI SANITARI
Il provvedimento a tutela di medici, infermieri, operatori e degli stessi pazienti, prevede un monitoraggio clinico anche degli operatori sanitari. Prima del turno di lavoro sarà rilevata la temperatura corporea e qualora questa superi i 37,5 verrà richiesto il tampone naso-faringeo per ricerca di SARS-CoV-2 e l’allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell’attività lavorativa. Anche per loro è prevista la possibilità di usufruire di strutture ricettive messe a disposizione da Regione, qualora non potessero effettuare l’autoisolamento al proprio domicilio.