Moderato ottimismo tra i medici dell'Asst Ovest Milanese

Moderato ottimismo tra i medici dell'Asst Ovest Milanese: forse l'impennata di contagi si sta stabilizzando per merito delle misure di restrizione per il contenimento della diffusione del Sars-Cov2. Ma è ancora troppo presto per cantar vittoria e gli infettivologi, che in questi giorni continuano a confrontarsi, lo sanno bene. Perciò i cittadini devono continuare a rispettare le limitazioni e ancor più importante devono rimanere a casa. I casi ufficiali, in città, ricordiamo, sono vicini a quota 100.

È una corsa di resistenza mentale e fisica quella che sta fronteggiando l'Ospedale di Legnano, così come tutti i nosocomi della Lombardia. Come ha spiegato il dottor Mazzone, direttore dell'Unità Operativa Medicina Generale di Legnano in una commovente lettera alla madre, sono 300 i pazienti ricoverati nella struttura di via Papa Giovanni Paolo II, malati che arrivano anche dalle zone particolarmente colpite. Nel contempo dalla Regione è stato annunciato che a Legnano saranno aperti altri cinque posti letto per la terapia intensiva.

Tra le terapie sperimentati, anche a Legnano, per curare i pazienti c'è il Tocivid-19, grazie ad uno studio avviato da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), al quale, appunto, ha aderito anche l'Asst Ovest Milanese. L'obiettivo è verificare l'efficacia e la sicurezza del medicinale Tocilizumab nel trattamento di pazienti affetti da polmonite da Covid-19. Al progetto, oltre all'Ospedale di Legnano, hanno aderito 280 Asst italiane, con il coinvolgimento di 411 malati in totale. 

Per quanto riguarda la sperimentazione del farmaco giapponese Avigan, approvato da AIFA, è in corso la preparazione dei protocolli utili per procedere.

(Gea Somazzi)