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Tatuaggi, rimozione sempre più possibile

Rimuovere i tatuaggi oggi è semplice grazie alle tecniche laser, ma prima di decidere di farne uno sarebbe opportuno valutare la zona de corpo migliore e i colori da utilizzare. Di questo e molto altro ha parlato il dottor Fernando Bianchi, medico dermatologo con studio a Parabiago, nella puntata di Smart News dedicata alla salute.

«Si tratta di una tecnica attuale con laser particolari e sofisticati - ha spiegato il dott. Bianchi - ed è sempre maggiore la richiesta per questo tipo di operazione. Non si tratta di una tecnica invasiva e dolorosa, ma piuttosto lunga nell'esecuzione, perchè il tatuaggio va rimosso passo passo per lasciare il più possibile indenne la pelle». Generalmente, infatti, un lavoro ben fatto cancella il tatuaggio lasciando la pelle indenne. 

La durata delle sedute dipendo ovviamente dalla dimensione del tatuaggio e dal colore: «Facile rimuovere i tatuaggi scuri, mentre più difficili da rimuovere sono quelli colorati con lunghezze d'onde particolari». Una volta conclusa l'operazione, la pelle potrebbe risultare arrossata, leggermente gonfia ed ematosa, con croste superficiali o piccole vesciche. «Va trattata con creme antibiotiche, ma in 7-10 giorni tutto dovrebbe andare a posto e si procederà, dopo circa 2 mesi, alla seduta sucessiva. Se dovesse comparire una cicatrice, significa che la macchina non era idonea oppure l'operatore ha esagerato»

Durante l'operazione, ogni colpo con il laser rimuove 4 mm di tatuaggio e, in base al tipo di tatuaggio, si seleziona la lunghezza d'onda, per trattare ogni tipo di colore. «Difficilmente trattabili sono il giallo e il bianco, perchè sono trasparenti rispetto alla luce». Si possono trattare tatuaggi in tutte le sedi: quelli che rispondono meglio e vengono via prima sono quelli localizzati più al centro del corpo (spalle, dorso, petto), mentre i più difficili sono quelli all'estremità verso il polso e la caviglia. 

Ci sono persone con tatuaggi sempre più estesi, ma «ricordiamoci che la pelle presenta numerose malformazioni - ha ricordato il medico -, ci sono lesioni che insorgono. Difficile fare una diagnosi, sopratutto precoce, di un tumore alla pelle perchè risulta difficoltoso analizzare un nevo per esempio se vi è sopra un tatuaggio».

(Manuela Zoni)