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«Allerta morbillo, si combatte solo con la vaccinazione»

I casi di morbillo continuano ad aumentare portando complicanze gravi come l'encefalite. L'allarme è scattato in questi primi giorni di agosto quando il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) hanno annunciato che in Italia si sono superati i 4mila casi.

Sul tema è intervenuta la dottoressa Maria Vittoria Calloni, neurologa dell’Ospedale di Legnano. «Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, da gennaio a luglio 2017 si sono registrati in Italia 3501 casi di morbillo di cui 580 in Lombardia, in netto aumento rispetto agli anni precedenti». 

Il morbillo, malattia infettiva altamente contagiosa, può determinare rare ma gravissime complicanze, responsabili tra i 30-100 morti ogni 100mila persone. «La SNO (Società delle Neuroscienze Ospedaliere), del cui direttivo faccio parte ha redatto un breve documento in cui ricorda la più temibile complicanza cerebrale, cioè la panencefalite sclerosante subacuta (PESS)». Trattasi di una rara forma di encefalite a lenta evoluzione e ad esito fatale che si sviluppa nei bambini e negli adolescenti qualche anno dopo l’infezione da morbillo.

L’encefalite è causata dalla persistenza del virus “mutato” all’interno del tessuto cerebrale che subisce, dopo una breve fase infiammatoria, una progressiva e inarrestabile perdita neuronale, demielinizzazione e gliosi. Secondo una recente indagine epidemiologica (analisi dei registri dal 1998 al 2015) di un gruppo di ricercatori della Ucla University di Los Angeles, l’incidenza della PESS negli Stati Uniti è risultata di 1 su 1380 bambini colpiti da morbillo.

Sottolinea ancora la dottoressa Calloni come l’unico intervento sanitario efficace, in grado di ridurre significativamente l’incidenza della PESS, sia rappresentato dalla immunizzazione vaccinale. Ricorda, da ultimo, che le complicanze cerebrali che si possono sviluppare a seguito dell’infezione naturale di morbillo superano di gran lunga il possibile, rarissimo rischio di complicanze prodotte dalla vaccinazione. «La SNO - chiosa la dottoressa Calloni - promuove e incoraggia la vaccinazione antimorbillosa su larga scala nel nostro Paese allo scopo di combattere ed eradicare questa malattia».

(Gea Somazzi)