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Rescaldina: Tony Monti si autosospende da Forza Italia ma resta in consiglio

Il consigliere comunale Tony Monti si è autosospeso momentaneamente da Forza Italia Rescaldina. L'autosospensione, però, non implica nè un'uscita dal gruppo Centrodestra Unito, nè dimissioni dal consiglio comunale. L'annuncio è stato dato dal diretto interessato ieri, giovedì 14, tramite social network. Come scrive Monti la scelta è stata una «decisione scaturita da una profonda riflessione sulle azioni politiche che alcuni esponenti del gruppo stanno portando avanti in maniera totalmente autonoma».

Il riferimento va soprattutto a divergenze di vedute sul gazebo in programma per domenica 17 in piazza a Rescalda, dove verranno raccolte firme per la riapertura di uno sportello bancomat di Intesa San Paolo nella frazione. Per l'evento erano stati preparati anche volantini con il logo dell'istituto di credito. Decisione non condivisa da Monti in primo luogo per evitare confusione nei cittadini («ritengo che ognuno di noi consiglieri eletti debba sapere quali siano le competenze del consigliere comunale e debba evitare di dare ai cittadini un messaggio sbagliato», non avendo i consiglieri possibilità di intervento nelle scelte aziendali di un istituto privato) e poi per l'utilizzo del logo della banca.

«Manifestare, fare gazebo, parlare con i cittadini sono azioni doverose nei confronti di chi ci ha votato, ma bisogna sempre fare attenzione al messaggio che si trasmette - sottolinea Monti, che racconta di come lui per primo avesse proposto l'idea di un gazebo per parlare della questione, «ma senza tirare di mezzo gli istituti privati» - Se questo messaggio è sbagliato poiché non rientra nelle prerogative e nelle competenze del consigliere comunale, il cittadino deve esserne a conoscenza».  L'autosospensione di Monti da Forza Italia Rescaldina rimarrà valida, come spiega il consigliere, fino a che non ci sarà un chiarimento sulla questione. «Nessuno comunque - aggiunge Monti - vuole dimettersi da Forza Italia. Vi ho aderito nel 1994 e lì resto». La scelta dell'autosospensione sapute le motivazioni, poi, sarebbe stata appoggiata dai vertici del partito.

Alla presa di posizione di Monti hanno replicato i portavoce consiglieri del Centrodestra unito, Federica Simone e Matteo Longo, che definiscono la scelta del collega uno sfogo «inaspettato». «Il consigliere Monti ha presenziato a tutti gli incontri del gruppo centrodestra unito di Rescaldina, mostrando di condividere ogni scelta esecutiva proposta. Il messaggio che sta facendo trasparire da questi comunicati stampa non ci vede partecipi - commentano Simone e Longo -. Venendo alla questione, il gazebo di domenica presso la piazza chiesa di Rescalda, organizzato dal centrodestra unito di Rescaldina, ha l’obiettivo di incontrare i nostri concittadini e metterli a conoscenza dell’operato finora svolto dal gruppo; occasione anche per mostrare vicinanza ai Rescaldesi sulla questione relativa alla riapertura di uno sportello bancario. La raccolta firme ha, dunque, l’auspicabile finalità di sensibilizzare il privato sulla questione. Qualora non riuscissimo nell’operato ci attiveremo, in qualità di consiglieri comunali, per chiedere alla Giunta di provvedere ad un adeguato servizio affinché i correntisti di Rescalda possano raggiungere facilmente la sede bancaria di Rescaldina per poter svolgere le dovute operazioni. Nella speranza di aver ribadito con chiarezza la finalità della nostra azione politica, auspichiamo, insieme a noi tutti e con i cittadini, anche la presenza del consigliere Monti al gazebo di domenica».

(Chiara Lazzati)