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La Rocca: "Occuparsi di Palio è bello!"

"Occuparsi di Palio è bello!". Lo ha detto soddisfatto il gran maestro Giuseppe La Rocca alla sua presentazione, insieme al Direttivo del "Collegio", al termine di un intervento di quasi 30 minuti ricco di spunti, idee, e qualche... sassolino tolto dalle scarpe.

Due le direttrici sulle quali intende muoversi il neo gran maestro. La prima è rivolta a "migliorare il rapporto tra cittadinanza e contrade, consolidare i valori storici e il patrimonio culturale della città". L'altra a "far conoscere davvero il Palio fuori Legnano. Pensate - una riflessione di La Rocca - il commissario prefettizio, dr.ssa Cristiana Cirelli, non sapeva nulla della manifestazione ed oggi ne è entusiasta". 

    Nel programma, collaborazione e apertura verso tutti: dalla Famiglia Legnanese all'ufficio Palio, dal cavaliere del Carroccio ai cerimonieri, dall'Oratorio delle castellane a tutte le istituzioni locali: "Va la batel ca sem su tuti", ha ricordato il gran maestro, riferendosi al fatto che il Palio ha bisogno di tutti e che tutti remino nella stessa direzione.

Sull'operativita pratica, le idee al nuovo Direttivo non mancano. Ecco così le proposte per una mostra del "Peso" uno dei quattro simboli della Vittoria: "Dal 1992 ad oggi - è stato spiegato - abbiamo collezionato opere di assoluto pregio. Sarebbe bello esporle qui nelle nostre sale".

Ma il sogno nel cassetto è confermata la diretta TV, su canali nazionali, della messa sul Carroccio. Progetto che fa a pugni con i tempi imposti dai palinsesti televisivi, ma c'è l'assenso del nostro prevosto, mons. Angelo Cairati, quindi, dice La Rocca, "perchè non sperarci?".

Legnano ricca di monumenti storici a volte poco valorizzati. Da qui l'idea di una collaborazione stretta con il FAI, perché il Castello, la Basilica San Magno, la chiesa di S.Ambrogio, la Colombera, Palazzo da Perego, il Museo civico entrino in un programma di visite direttamente legate a eventi palieschi.

Sulla scia del successo ottenuto dal libro pubblicato dall'Oratorio delle castellane sul tema delle corone da sfilata, il Collegio nel giro di due anni editerà un volume sulle spade dei capitani di contrada.

Il sociale e la solidarietà, l'educazione paliesca, la presenze nelle scuole sono altri ambiti in cui La Rocca intende muoversi, perché "è giusto proseguire tutto quello che di buono è stato fatto da chi ci ha preceduto".

Tutto bello, tutto positivo. Certo... quando, però, la sollecitazione a parlare della pista di addestramento e del bilancio si fa forte, La Rocca mantiene sì la linea discreta e diplomatica che si è imposto, tuttavia qualcosa sfugge: "Se troveremo qualche criticità, risolveremo ogni problema. Io ho fiducia in chi mi ha preceduto. La convenzione per la pista di addestramento, ad esempio, sarà firmata entro la fine di ottobre. Alberto Oldrini se ne occuperà in prima persona. Siamo convinti che assolverà il compito. Ha chiesto una proroga, è stata concessa. Alberto è un vulcano di iniziative, forse, però, dovrebbe ascoltare di più chi gli sta accanto".

L'investitura religiosa del gran maestro è confermata venerdì 25 ottobre, a S.Ambrogio, pochi giorni prima della data in cui Mino Colombo verrà confermato cavaliere del Carroccio: "Non nascondiamo che diverse contrade continuano a manifestare l'idea di un cavaliere con un passato di capitano o gran priore di contrada- il pensiero al proposito del gran maestro-. Quando ci saranno le condizioni, sarà opportuno tornare al passato e ridare la carica a un socio del Collegio".

In una presentazione ufficiale in cui mancano tre componenti il Direttivo, inevitabile la domanda su queste assenze: "Solo problemi personali e di lavoro...". Ma, come si dice, la città è piccola e la gente mormora: "No, no - riferisce sempre il gran maestro -. Nessuna tensionetutto a posto".

Ricordiamo la composizione del Collegio, uscito così dall'ultima tornata:

Giuseppe La Rocca, gran maestro - Andrea Monaci, vice gran maestro

Direttivo: Paolo Cristiani, Massimiliano Roveda, Raffaele Bonito, Giancarlo Alberti, Riccardo Ciapparelli, Davide Fuschetto, Alessandro Airoldi, Carlo Barlocco.

Probiviri: Roberto Esposito, Franco Gavosto e Alberto Romanò. 

Revisori dei conti: Marco Barlocco, Ennio Minervino e Italo Monaci. 

Immagini di Luigi Frigo

(Marco Tajè)