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Nuotatori del Carroccio: #Mi fido di te

In copertina, video intervista di Alessandro: "Sono una testa dura"


NDC chiude la stagione delle acque libere con persone speciali, matte ed appassionate.

Marcella incontra la storia di Alessandro in RarePartners, che è una organizzazione non profit che da quasi dieci anni si occupa di malattie rare cercando di fare avanzare quei progetti che hanno intravisto una possibilità di sviluppocon l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca di base in prodotti e terapie.

Alessandro è il testimonial di uno dei loro progetti, quello sulla Sindrome di Usher.

Versiamo un piccolo contributo per la loro raccolta fondi e ci diamo appuntamento il 15 a Noli, alla terza tappa dell’Open Water Tour. Loro due faranno la Hard Swim e hanno scritto i nostri nomi sulla boa che Marcella si legherà in vita.Beh, che ci vuole: Alessandro è un ragazzone di 36 anni, un triatleta ben allenatoe Marcella è un ottimo nuotatore master.

     Eh, si quando noi del Carroccio abbiamo letto della loro storia abbiamo pensato che nessuna sfida fosse più in sintonia con il nostro motto: l’acqua sostiene te, la squadra sostiene le tue sfide. Sosteniamoli allora!

La verità è che anche per dei nuotatori come noi fare 7 chilometri in mare legati da una corda alla gamba di un compagno ci sembrava già un’impresa difficile, poi abbiamo letto in cosa consiste la sindrome di cui è affetto Alessandro, poi abbiamo visto le onde alte un metro e mezzo e allora pensare di nuotare tre ore con un mare in quelle condizioni, con una corda che ti limita i movimenti, con le bracciate di Alessandro che colpisce infinite volte la testa della sua guida perché non la vede, beh, questa ci sembrava proprio una pazzia e il nome giusto per l’impresa è proprio #Mi fido di te.

Marci e Alessandro ce l’hanno fatta, con una fatica grande quasi quanto le emozioni e lacrime che in questi giorni ci siamo scambiati. Eh si, fiducia, èuna parola che a noi di NDC piace un sacco e a due matti così possiamo solo dire: siete grandi, è stato un onore essere lì con voi: vi seguiremo e vi sosterremo perché adesso una corda l’avete legata anche a ciascuno dinoi.

Ma Domenica c’era un’altra persona speciale insieme a noi, non fisicamente perché bloccato da un infortunio: il nostro senatore, Bruno, atleta M70 che, come ha detto Marcello di IOWT premiandoci, non si è mai perso una tappa e che presto tornerà a nuotare con noi.

Eh, si, quasi dimenticavo di dirlo:a Noli ci hanno premiato non solo perché siamo arrivati primi - come nelle precedenti due tappe dell’Italian Open Water Tour -qualeBig Team (squadra più numerosa), ma siamo anche arrivati secondi come Best Team (classifica stilata sommando i primi 5 tempi di squadra).

Arrivederci Noli, chiudiamo la stagione di acque libere con una giornata bellissima in un mare prepotente, sostenuti dalla forza della squadra e dalla passione per questo sport, che poi così solitario e individuale non è, a giudicare dalle nostre foto!

www.nuotatoridelcarroccio.it