Coronavirus e mobilità: può il buon senso coprire le lacune del decreto?

Buongiorno Egregio Sig. Direttore.

Scrivo per informarla di quanto accadutomi  oggi.
Abito a Legnano zona confine con il comune di Rescaldina.
Alla luce degli ultimi provvedimenti in materia di spostamenti tra comuni limtrofi e non a causa del Coronavirus, stamane mi sono trovato nella necessità di dover fare la spesa per poi portarla a mia sorella che risiede nel comune di Uboldo, e per la precisione in prossimità del confine con il comune di Rescaldina: lei si trova a casa con due bambini dell'età di due anni e mezzo uno e di quattro mesi l'altro.
Ho pertanto interpellato il comando di Polizia Locale chiedendo se ciò fosse possibile.
Mi è stata data categorica risposta negativa in quanto dovrei attraversare il comune di Rescaldina.
L' operatore di Polizia mi ha detto di dire a mia sorella, poiché i piccolini in questo momento non sono malati, di prenderli caricarli in auto, e di andare loro tre al supermercato (ovviamente luogo "indicatssimo" per non rischiare il contagio da Coronavirus........!)
A questo punto io domando: è vero che esiste un'ordinanza, ma non dovrebbe esistere anche un minimo di buon senso - o mi sbaglio?!

La ringrazio.
Distinti saluti

Mauro