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"Alle elezioni hanno vinto gli... assenti"

Gentile Direttore, in merito alle recenti elezioni europee c'è un aspetto da considerare, ed è molto importante per avere dati veramente reali. Ed è il fenomeno di massa dell'astensione. Ormai da tempo coloro che non vanno a votare sono il primo partito in Italia e per quanto ci riguarda a Legnano. In Italia domenica ha votato il 56.09% mentre a Legnano i votanti sono arrivati al 60%. Se consideriamo anche il non voto i dati cambiano considerevolmente al di là delle facili dichiarazioni di vittoria di alcuni partiti.

Questo è il quadro a Legnano:

Come si vede i dati cambiano considerevolmente. La Lega passa dal 37,2% al più modesto 22,5%. Il PD dal 24.5% al 14% fino ai 5S i quali hanno ben ragione di lagnarsi del risultato perché dal deludente 10.3% passano all'ancora più modesto 6.2%. Forza Italia e Meloni non arrivano al 10%. Poco, molto poco 1 su 10 aventi diritto al voto.

A questo punto poniamoci una domanda. Che cosa rappresenta veramente un partito come la Lega a Legnano votato solo da 1 elettore su 5? E il PD votato solo da 1 elettore ogni 6-7 per non parlare dei 5S.

Qual è la loro rappresentanza vera? Possono dire di rappresentare la maggioranza degli elettori e di essere legittimati al governo? Sì, secondo le leggi elettorali; no secondo il buon senso e il senso dei numeri.

Stesso discorso in Italia dove è andato a votare il 56.09% con punte negative in Sicilia e Sardegna (rispettivamente il 37% e il 36% dei votanti). Anche qui è difficile per chi ha vinto dire di essere veramente rappresentativi.

Sono 22 milioni gli italiani che non si sono avvalsi del diritto di voto. Più di quelli di Lega, PD e M5S sommati insieme.

Chi sono questi elettori fantasma? Evitiamo facili esagerazioni tipo il “popolo del mare” nel momento delle elezioni. Sono persone che appartengono in maggioranza alla categoria dei lavoratori dipendenti i quali probabilmente ne hanno le tasche piene del teatrino della politica romana dove negli ultimi tempi gli spettacoli sono sempre più insopportabili.

Anche a Legnano 18mila cittadini si sono tenuti lontani dalle urne, forse anche in questo caso disgustati da politici corrotti e opposizione giustizialista e “social-ista” (brava nei “social” meno nella politica a contatto con i lavoratori).

Sorprende fino ad un certo punto la debacle delle formazioni neofasciste a Legnano. CasaPound e Forza Nuova insieme arrivano a 100 voti. Lasciamo stare la percentuale portata a casa: irrisoria. Verrebbe da pensare che i fascisti del “Nuovo Millennio” a Legnano se vogliono sopravvivere e non scomparire devono inventarsi qualcosa di nuovo.

Verrebbe però da chiedere ai “Professionisti dell'Antifascismo” a Legnano che cosa ci stanno a fare visto i risultati elettorali dei partiti fascisti. Gridare ai “Pericoli che corre la nostra Democrazia!” ogni volta che qualche fascista scende in strada lascia il tempo che trova.

Difendete la memoria dei Partigiani ma evitate di esagerare nei toni ogni volta che qualcuno è tentato di fare il saluto romano! Per ora (ripeto, per ora) il fascismo a Legnano è un fenomeno assolutamente trascurabile.

Così come sono trascurabili le percentuali dei partiti dell'estrema sinistra fermi all' 1% dei votanti considerando anche gli astensionisti.

Anche qui consiglio vivamente di rivedere tutto e non solo in parte la vostra strategia politica.

Forse riprendere a fare politica nelle fabbriche e nelle case a contatto con la gente può dare qualche risultato. Elettoralismo, Twitter, fb e social vari portano al nulla.

G. Restelli