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Avalon: "L’uso e il consumo dei deboli"

"Diario Legnanese", Magazine del Ticino Olona, nasce nel 2015 da un’idea di un gruppo di cittadini legnanesi e dell’alto milanese e dalla loro necessità di creare un luogo di incontro dove fare cultura, informazione e comunicazione laica e progressista. Oggi, prende posizione sulla inaugurazione di una sede del movimento di destra "Lealtà Azione" a Legnano.


“Lealtà Azione”, movimento che propaganda il ritorno al fascismo, ha aperto una sede a Legnano. La sede si chiama “Avalon”, nome mutuato dalla leggenda arturiana. Dall’8 settembre, data storica della caduta del fascismo nazionale, gli aderenti di “Lealtà Azione” hanno cominciato ad aiutare i poveri e i più bisognosi di Legnano. Bisogna riconoscere che costoro hanno l’abilità di strumentalizzare i deboli facendogli credere di essere al loro fianco, in realtà organizzando altro.

Un fatto questo che per tantissima gente comune, probabilmente, passerà nell’indifferenza totale, se non magari visto invece come una positività. La tiepidezza e anche l’indifferenza di tanti legnanesi sulle questioni riguardanti il fascismo, la Resistenza e la Costituzione Repubblicana è ben nota.

Fanno bene l’ANPI e i non troppo numerosi antifascisti a segnalare il pericolo della diffusione di movimenti inneggianti al nazifascismo e all’odio razziale, ma sappiamo bene che la sola denuncia non basta. Legnano è una città di forte tradizione cattolica e parecchie sono le associazioni che fanno riferimento a questa tradizione e che agiscono in favore dei poveri e dei deboli.

Bisognerà capire se reagiranno alla “concorrenza sociale” di “Lealtà Azione” e se nelle loro valutazioni, la riterranno sincera o strumentale. Questo è un nodo fondamentale da sciogliere per poter intraprendere un percorso comune di contrasto alla diffusione di idee reazionarie.
Certo che se “Lealtà Azione” dovesse avere sul territorio qualche successo in campo sociale, vuol dire che qualcosa non funziona nel campo del volontariato.

Anche il Sindacato locale, nelle sue varie articolazioni, non può sottrarsi ad un largo confronto con le componenti sociali sinceramente democratiche presenti in città, magari per rilanciare quella vigilanza, che anche se di vecchio conio, è pur sempre utile a monitorare i fenomeni antidemocratici.
L’iniziativa di “Lealtà Azione” pone un problema anche alla classe politica attualmente dominante in Comune che in alcune sue parti è affine al movimento.

Come potrà l’Amministrazione Comunale giustificare, in senso politico, la presenza in città di un movimento che inneggia al fascismo e nello stesso tempo commemorare Mauro Venegoni medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza?

Bisogna scegliere se stare dalla parte della Costituzione o dalla parte di coloro che vedrebbero bene il ritorno del Gran Consiglio.

Diario Legnanese