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Scuole in festa: "Scene allucinanti"

Egregio Direttore, In merito all’articolo apparso sul  Vostro sito, innanzitutto mi permetto di segnalare alcune imprecisazioni.

Alle 11:00 sono terminate le lezioni dell’Istituto Bernocchi.
L’Istituto Dell’Acqua è invece uscito alle ore 11:45.
Il Liceo Galilei ha, per contro, visto l’uscita degli studenti alle ore 10.

Ed ora passiamo al vero motivo, per il quale era già mi intenzione contattarLa, affinché venisse divulgata nel modo più veritiero possibile una triste realtà.

È vero, anche gli studenti del Liceo Galilei hanno sparato fumogeni, stappato spumante e fatto macello. Ma diciamo anche che gli stessi insegnanti (naturalmente  non tutti), hanno festeggiato felicemente con loro in tutta sicurezza.

Sottolineiamo, inoltre, che il Preside aveva prontamente messo al corrente la Polizia Locale e gli interessati dell’orario di uscita, tant’è che al suono della campanella, gli agenti erano già posizionati in  Viale Gorizia e avevano provveduto a chiudere la strada, monitorando l’andamento dei festeggiamenti.

Ora passiamo all’uscita degli studenti del Bernocchi (che ho brevemente filmato col mio cellulare quando le cose stavano cominciando a degenerare, ma che ahimè non rende l’idea della gravità).
Passino il lancio di farina, uova, petardi e quant’altro....ma un gruppo di ragazzi, posizionandosi proprio all’ingresso del Dell’Acqua, ha cominciato a lanciare bottiglie di bibite PIENE, da 1,5l. verso l’ingresso prospiciente del Bernocchi, colpendo inevitabilmente qualcuno.
È stato uno spettacolo allucinante, noi stessi insegnanti  ci siamo spaventati parecchio.
A parte i possibili danni alle vetture parcheggiate, abbiamo temuto davvero per l’incolumità della gente....

Naturalmente abbiamo immediatamente provveduto a chiamare polizia e carabinieri, anche se nel momento in cui sono arrivati, gli studenti si stavano già allontanando e gli agenti hanno effettuato un passaggio in auto, senza fermarsi.

Come mai, mi chiedo, Via Diaz non è stata momentaneamente chiusa come Viale Gorizia?
Come mai non c’era alcuna pattuglia delle forze dell’ordine?

Ora, ritengo che sarebbe stato decisamente opportuno pensare di gestire l’uscita del Bernocchi al pari di come si è gestita l’uscita del Galilei. Non so a chi imputare cosa, ma ci sono state effettivamente delle notevoli mancanze.

Passando, infine, a valutare taluni comportamenti deplorevoli...bisogna riconoscere che purtroppo esistono sempre più realtà difficili, sempre più ragazzi senza una famiglia alle spalle che ne gestisca a dovere l’educazione. 

Divertirsi, per questi soggetti (maschi e femmine indifferentemente), diventa sinonimo di atti di vandalismo, bullismo. Purtroppo è la triste realtà dei fatti. 

Mi creda, sempre più sovente capita che, nonostante le segnalazioni sul registro elettronico dell’alunno per  assenze non giustificate, comportamenti inadeguati e impreparazioni, non si abbia alcun riscontro con la famiglia, alcun segnale di effettiva collaborazione. E naturalmente tutto ciò va ad inficiare la produttività della classe...su una classe di 25 studenti, bastano 5 o 6 studenti di questo tipo, che vengono a scuola davvero puramente per dare fastidio, per disturbare e cercare di “trascinare” gli altri.

E ora, non da prof., ma da mamma, mi sento di dire ai genitori di stare attenti, di monitorare il più possibile, di vigilare con discrezione, ma di farlo ASSOLUTAMENTE, perché nessun genitore si può permettere di avere l’assoluta certezza della condotta del proprio figlio, perché per questi ragazzi, anche per i più tranquilli, c’è sempre il rischio di “perdersi”...sono grandi e grossi, ma tanto deboli “dentro”...

Insegnate il rispetto, l’educazione, il saluto....senza questi presupposti, che futuro avranno all’interno di una comunità?
Mi scuso per essermi dilungata.

Ringraziando per la gentile attenzione, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Una lettrice (mamma e insegnante)


(m. tajè) - Oltre a questa lettera, in giornata, abbiamo ricevuto altre segnalazioni di genitori e residenti in zone limitrofe alle scuole. Tutti chiedono l'anonimato, preoccupati di ripercursioni. Un timore figlio di queste stesse manifestazioni esagerate di festa, dove i ragazzi trasformano se stessi e il mondo della scuola in qualcosa di incontrollabile. Abbiamo ritenuto comunque giusto dare spazio a queste considerazioni, perchè illustrano con particolari e serenità quanto accaduto oggi.