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Il 2018 sarà un anno di buon’aria?

I risultati finali del monitoraggio dell’aria effettuati da Arpa a Legnano nel 2016 e nel 2017 sono tranquillizzanti. Cosa dice il monitoraggio sulla qualità dell’aria? Dice che l’aria a Legnano non è poi così male, sì c’è un po’ di schifezza in giro, ma niente di particolare (per le concentrazioni riscontrate e i limiti di legge, vedere il report Arpa 2016 consegnato all’amministrazione e pubblicato sul sito comunale).

Possiamo stare tranquilli? Io direi proprio di no, perché gli inquinanti presenti nell’aria, se pur per periodi brevi e a concentrazioni al di sotto dei limiti fissati per legge o leggermente al di sopra di tali limiti, possono essere causa comunque di seri disturbi alla nostra salute. Nell’aria che respiriamo si formano micidiali cocktail velenosi grazie alla combinazione di diversi agenti chimici. Abbiamo informazioni sufficienti su queste combinazioni? Conosciamo le conseguenze per gli esseri viventi? Domande a cui nei report di Arpa non si trova risposta.

Per saperne di più ritengo sia utile un monitoraggio dell’aria più mirato, come quello proposto da dieselgate (per conoscere i dettagli, leggi qui) e un monitoraggio sanitario riguardante lo stato di salute dei cittadini legnanesi. In particolare quello dei bambini in età scolastica e degli anziani, correlando poi i risultati del monitoraggio sanitario (con esami per malattie respiratorie) con i dati dell’inquinamento.

Gli artefici di questa iniziativa dovrebbero essere l’amministrazione comunale, l’associazione dei medici legnanesi come soggetto capofila del monitoraggio sanitario e le nuove consulte territoriali, con il compito di divulgazione e sensibilizzazione.

Richiamo il titolo della proposta presentata nella prima edizione del bilancio partecipativo: “respiriamo per vivere non per morire”... appunto!

Giuseppe Marazzini