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La buca c'è, ma si vede: il Comune non deve risarcire il pedone

La buca c'è, ma si vede. E allora il Comune non è tenuto a risarcire il pedone che cade. Lo ha ribadito la terza sezione civile del Palazzaccio, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato da una donna che, per l'appunto, era caduta in una buca sul marciapiedi riportando danni.

Il Giudice di Pace di Caulonia aveva ritenuto il Comune responsabile del danno per la mancata manutenzione della strada e per non aver segnalato la buca, condannando l'ente a risarcire la donna per poco meno di 4mila euro. Il Tribunale di Locri, però, aveva ribaltato la decisione di primo grado, ritenendo che la buca fosse ben visibile e che la disattenzione della donna escludesse la responsabilità del Comune. Così la vicenda è approdata tra le aule di Piazza Cavour, dove però per la vittima della caduta non è arrivato il "verdetto" sperato.

Gli Ermellini, infatti, hanno ribadito che «l'ente proprietario d'una strada aperta al pubblico transito risponde [...], per difetto di manutenzione, dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, salvo che si accerti la concreta possibilità per l'utente danneggiato di percepire o prevedere con l'ordinaria diligenza la situazione di pericolo». Insomma, tanto più facilmente un "incidente di percorso" come la caduta può essere evitato con le normali accortezze, tanto più il comportamento della vittima incide sulla dinamica dei fatti. Fino, come in questo caso, ad escludere la responsabilità dell'ente.

(Leda Mocchetti)