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In bici ubriaco, no alla sospensione della patente

No alla sospensione della patente di guida per chi viene "beccato" in sella alla bici ubriaco. Lo ha ribadito ancora una volta la quarta sezione penale del Palazzaccio, chiamata a pronunciarsi sul ricorso proposto da un 82enne del Bresciano contro la sentenza di patteggiamento del Tribunale di Brescia, che lo aveva condannato per guida in stato di ebbrezza e gli aveva sospeso la patente di guida per un anno.

E proprio la sospensione della patente è il fulcro attorno al quale la difesa dell'82enne ha imperniato il ricorso che ha portato la vicenda tra le aule di Piazza Cavour: Il Tribunale, infatti, aveva disposto l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, nonostante il fatto fosse stato commesso alla guida di una bicicletta, ovvero un mezzo per il quale non è previsto il rilascio di alcuna abilitazione.

Il "verdetto" degli Ermellini ha dato ragione al ricorrente. Il giudice di legittimità ha ricordato che «il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso anche mediante la conduzione di una bicicletta, in ragione della concreta idoneità del mezzo usato ad interferire sulle generali condizioni di regolarità e di sicurezza della circolazione stradale». Secondo la Suprema Corte, però, «la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, applicabile in relazione a illeciti posti in essere con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, non può essere disposta nei confronti di chi si sia posto alla guida di un veicolo per cui non è richiesta alcuna abilitazione, come un velocipede».

(Leda Mocchetti)