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Salvatore Quasimodo, "Ed è subito sera"

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo, in "Ed è subito sera", 1920-1929, in "Tutte le poesie" (Oscar Mondadori poesia, 1980).

Questa è senza dubbio una delle poesie più famose della letteratura italiana contemporanea. Il suo autore, Salvatore Quasimodo, vinse nel 1959 il premio Nobel per la letteratura. E fu, allora, il quarto italiano in assoluto a ricevere il riconoscimento, "per i suoi componimenti poetici che con classico fuoco esprimono il tragico sentimento di vita del nostro tempo".

Proprio la medaglia e il diploma del Nobel fecero tornare Quasimodo alla ribalta pochi anni fa. Nel 2015 il figlio Alessandro, attore e regista, decise di vendere il cimelio: non tanto per problemi economici, ma per il desiderio che il tutto fosse conservato al meglio e a disposizione del pubblico. La scelta aprì inoltre una ferita mai guarita, come raccontò lo stesso Alessandro a Repubblica: il padre scelse di andare a ritirare il Nobel a Stoccolma non con la moglie e il figlio, come richiesto sull'invito, ma con un'altra persona. «Io ho perdonato tanto a mio padre, ho perdonato tante cose - commentò il figlio di Quasimodo a Repubblica -. Questa è una cosa che non gli ho mai perdonato».

(Chiara Lazzati)