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Giorno della Memoria, La Tela di Rescaldina ricorda lo sterminio delle persone disabili

Va all’origine dell’olocausto l’osteria sociale La Tela di Rescaldina. In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, negli spazi sottratti alla criminalità organizzata al civico 31 della Saronnese, mercoledì 29 gennaio, in collaborazione con ANPI Rescaldina e le associazioni Team Down e Mondo Charge, viene proposta la conferenza dal titolo "Vite indegne di essere vissute. Lo sterminio delle persone disabili durante il nazismo" con lo storico Giancarlo Restelli. 

Una ricostruzione dei fatti che a partire dal 1939 videro mettere in campo l’eliminazione sistematica delle persone, bambini e adulti, con una qualche disabilità perché improduttivi e troppo costosi allo Stato. Del resto, agli alunni delle scuole tedesche nel 1936 venivano posti questi quesiti matematici del tipo: «Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno, uno storpio 4,50, un epilettico 3,50. Visto che la quota media è di 4 marchi al giorno e i ricoverati sono 300.000, quanto si risparmierebbe complessivamente se questi individui venissero eliminati?».

Per il nazismo i disabili tedeschi erano "non persone" la cui "vita non meritava di essere vissuta". Tra il 1939 e il 41 con il programma Aktion T4 e poi fino al 1945, viene stimata la soppressione di circa 250mila persone; una strage silenziosa ma metodica, attuata con iniezioni, morti per fame e che vide sorgere le prime camere a gas. Una pulizia razziale nel nome di un sovranismo folle, annunciata dal Mein Kampf e sostenuta da una propaganda che arrivava fin sui banchi di scuola. Una storia da non dimenticare.

Inizio alle 21. Ingresso libero.

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