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L'assessore Gallera inaugura la mostra denuncia “Donne a perdere”

Si è tenuta lunedi sera nella sala delle Giare a Villa Jucker - The Mode Events & Catering l’inaugurazione della mostra ”Donne a perdere. Piccole storie di ordinaria quotidianità”.

Inserita nelle iniziative legnanesi della Festa della Donna, la serata è stata presentata come un’importante denuncia contro la violenza, una tema scottante, di quelli che lasciano il segno. 

Alla presenza di Carla Bruschi, ideatrice dell’evento e ispirata ai racconti della giornalista Barbara Sanaldi, la serata è stata organizzata in modo impeccabile da Giulio Carnevale, con la presenza dell’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, sostenitore e promotore di serate così importanti e di Roberta Paparatto consigliera comunale di Legnano.

La mostra, indetta dall’assessorato al welfare e pari opportunità della Regione Lombardia in collaborazione con l’Associazione Culturale Variazioni, parla di storie legate a donne rimaste vittime di violenza. Una quindicina le opere esposte, un percorso di violenza ed umiliazioni, raccontato in maniera cruda e diretta proprio per volere delle organizzatrici.

L’intervento di Ilaria Ceroni assessore alle politiche sociali si è basato sul perché la violenza sulle donne deve essere raccontata e spiegata: “Un fenomeno, quello della violenza sulle donne, tanto inaccettabile quanto diffuso, sul quale non bisogna mai abbassare la guardia, men che meno in occasione dell’otto marzo. Prendere coscienza dei modi e delle circostanze in cui si esercita la violenza di genere significa fare un primo passo per andare all’origine del problema”.

  Roberta Paparatto ha invece voluto sintetizzare con queste parole il significato di questa mostra: “La cosa bella è stata poterla inserire nella settimana della donna, non solo una celebrazione quindi ma un modo per alzare gli occhi e guardare in faccia gli interlocutori. Tante le donne presenti, un grande successo, a dimostrazione di come l’argomento sia sempre di strettissima attualità. L’aver stampato dei manuali che raccontano i dipinti ha toccato al cuore il pubblico, che ha avuto modo di vivere quasi dal vivo questo sentitissimo problema, racconti che appaiono irreali e che invece sono avvenuti nella nostra provincia"

In sala era presente anche Patrizia Morani, assessore alle pari opportunità del Comune di Magenta che ha raccontato di come e grazie alla mostra, tenutasi a Magenta in precedenza, due ragazze abbiano trovato la forza ed il coraggio di denunciare al centro antiviolenza i soprusi subiti.

Infine le parole pronunciate da Giulio Gallera:Le opere di Carla Bruschi, abbinate ai racconti reali di Barbara Sanaldi, pongono all’attenzione dell’interlocutore la drammatica attualità del tema legato alla violenza sulle donne. Una violenza di natura fisica, psicologica, finanziaria. So strumento dell’arte e della bellezza permette di affrontare nella giusta misura un argomento forte come questo e di trasmettere un messaggio di denuncia di grande rilevanza sociale”.

La mostra sarà aperta fino all’11 marzo con ingresso libero dalle ore 15 alle 19.

 

(Sergio La Torre)

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