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Il fenomeno del ‘68 in una mostra a Villa Jucker

Dal 17 al 24 febbraio 2019, l’Associazione De Gasperi e l’Istituto Tirinnanzi portano a Villa Jucker di Legnano la mostra «Vogliamo tutto 1968-2018» realizzata per la XXXIX edizione del Meeting Rimini in occasione del 50° anniversario di un anno che ha fatto epoca. La proposta di ampio respiro culturale gode del patrocinio della Città di Legnano ed è organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Centri Culturali e l'Associazione per la libertà d'educazione Adriana Braga. La mostra si potrà visitare alla Famiglia Legnanese, via Matteotti, 3 da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12:30 e dalla 15 alle 19. Per le scuole le visite avverranno in orario scolastico. Per gruppi saranno possibili visite anche fuori dall’orario di apertura (info 320.0881058). La mostra sarà ad accesso libero e gratuito.

La presentazione e l’inaugurazione della mostra si sono tenute oggi, sabato 16 febbraio, nella sala delle Giare di Villa Jucker - The Mode Events con una diretta streaming anche sul nostro sito. Per l’incontro dal provocatorio titolo “Vogliamo (ancora) tutto?” sono intervenuti Pier Alberto Bertazzi, medico, docente dell’Università degli Studi di Milano e nel ‘68 responsabile di GS-CL; Luciano Pero docente del MIP Politecnico di Milano, nel ‘68 fra i promotori del Movimento Studentesco; Cecilia Bravi, in rappresentanza dei giovani redattori della mostra. L’incontro è stato introdotto e moderato da Luciano Piscaglia, giornalista legnanese di TV2000.

«Vogliamo proporre a tutti, giovani e meno giovani, la possibilità di un confronto sulle istanze che portarono al fenomeno del ’68: giustizia sociale, superamento dell’autoritarismo, esigenza di libertà e di autenticità, ricerca dell’unità della persona – ha dichiarato Ivo Paiusco, presidente Associazione De Gasperi Legnano –. Lo scorso Meeting di Rimini ha messo in evidenza che esiste un nesso profondo tra la storia e il cuore dell’uomo; per questo, con l’aiuto della mostra, desideriamo ripercorrere e far proprio il cammino di chi si è lasciato interrogare da questo evento epocale che, secondo Benedetto XVI, segna una “cesura storica” nella civiltà occidentale».

La mostra «Vogliamo tutto 1968-2018» a cura di un gruppo di docenti coordinato da Maria Bocci dell’Università Cattolica di Milano nasce dal desiderio di approfondire un momento decisivo della storia del Novecento, il Sessantotto, che a distanza di cinquant’anni rischia di rimanere un «mito» fondativo della società contemporanea (negativo o positivo che sia), senza che se ne comprenda la reale portata storica. Il percorso della mostra inquadra dunque il Sessantotto all’interno dei profondi cambiamenti che hanno modificato l’Italia e la società occidentale negli anni Sessanta, a partire dal boom economico e dall’affermarsi del consumismo per arrivare alla contestazione studentesca di fine decennio.

Immagini a cura di Luigi Frigo

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