Moderna undicesima a Eboli

Nella foto di copertina, da sinistra Erika, Elena, Daniela, Rebecca e Chiara


Le migliori dodici squadre d'Italia fanno tappa a Eboli
Pronto ad accogliere per la prima volta una tappa di serie A, il Palasele addobbato a festa.
Il colpo d’occhio non è per nulla male, una gran folla di tifose accorse a vedere le proprie beniamine lo gremiscono.
Pochi minuti alle 19.00 e parte la sfilata delle ginnaste annunciata dalla voce di Gaggioli: è tripudio sugli spalti.
La Moderna schiera le sue tre Junior Daniela Colella, Chiara Piazzese e Rebecca Grazioli e due Senior Elena Varallo ed Erika Bromo.
Gran bella esecuzione quella di Daniela alla fine, forse la migliore mai fatta in gara, si parte bene ottiene un ottimo 15,800.
Elena esegue un cerchio raffinato e preciso, come nella prima prova non sbaglia, chiude con 16,550.
È la volta di Erika alla palla, molto elegante in pedana, un paio di errori dovuti forse ad un po’ di emozione portano in dote un 14,400.
Energiche e frizzanti le clavette di Chiara sulle note di Greased lightning, anche lei commette un errore e qualche imprecisione, dovute soprattutto al poco tempo avuto per metabolizzare un esercizio creato apposta per questo campionato, 14,450 il suo punteggio.
Chiude Rebecca che paga ancora un po' d'ansia al nastro, attrezzo difficile e falloso, sappiamo che sa fare molto meglio!
Che dire. Brave tutte! 

 Si replica l'undicesimo posto della prima prova, la classifica non è generosa, ma non rispecchia il valore di questa giovane squadra, l’esperienza su una pedana così importante si sa è fondamentale, e quest’anno la Moderna ne aveva veramente poca!
La Direttrice Tecnica è sempre lì, accanto, fino a un secondo prima dell'entrata in gara che infonde coraggio e dà la carica alle proprie ginnaste.
Altrettanto importante la presenza delle altre due tecniche accompagnatrici Veronica Bertolini e Federica Malamisura, che con Elisa lavorano sulla concentrazione delle ragazze.
Il Presidente Claudio Malamisura, sempre al seguito, ha tifato come sempre a gran voce.
"È una squadra giovane" dice "c'è tutto il tempo di crescere"’, “abbiamo affrontato emergenze importanti e pur gareggiando tra le big non abbiamo sfigurato ed era quello che ci premeva di più”.
Prossimo appuntamento, Desio, una decina di giorni e il popolo della Ritmica riempirà il palazzetto.