Rescaldina, l'illuminazione pubblica cambia volto con il led

L'illuminazione pubblica a Rescaldina cambia volto: sono partiti nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione che prevedono la sostituzione dei punti luce del paese con nuovi apparecchi a led.

L'intervento - sospeso alle fasi iniziali a causa dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus - è partito dalle aree verdi del paese: il Bosco della Pace, via de Gasperi, via Fermi, il parco giochi di via Monte Grappa e l'area intorno al cimitero di Rescaldina. Sono in tutto 2.500 i punti luce che saranno coinvolti nel progetto, tra lampioni, aree verdi e semafori, andando ad aggiungersi alla riqualificazione, sempre a led, portata avanti nei mesi scorsi nei cimiteri cittadini, all'asilo di via Piave e all'impianto sportivo di via Roma. La prima fase dell'operazione prevede la sostituzione degli impianti già esistente in paese con nuove lampade; poi, nelle zone che presentano una situazione più critica, è prevista anche l'installazione di nuovi punti luce

I lavori avranno un costo complessivo di 3 milioni e 700mila euro, a carico della società aggiudicatrice del bando CONSIP, che gestirà l'impianto fino a settembre 2027, quando quest'ultimo tornerà in gestione a Piazza Chiesa. L'investimento avrebbe dovuto essere coperto dal finanziamento da 1.128.644,91 euro ottenuto dal comune tramite il bando Lumen promosso da Regione Lombardia, ma al momento non è ancora stato completando l'iter amministrativo «a causa della burocrazia regionale». L'importo finanziato dal Pirellone, peraltro, sarebbe comunque ridotto a 600mila euro rispetto alla cifra inizialmente prevista. La spesa, in ogni caso, dovrebbe essere ammortizzata in nove anni grazie al minor consumo di energia elettrica, con conseguente beneficio per la casse comunali quando l'impianto tornerà ad essere gestito da Rescaldina.

«L’intervento rientra nel programma politico di Vivere Rescaldina e finalmente siamo giunti all’inizio dei lavori - sottolinea il consigliere delegato all’illuminazione pubblica Daniel Schiesaro -. L’impianto esistente infatti non risultava in linea con i parametri di legge in termini di lampade utilizzate, consumo energetico, illuminazione minima e inquinamento luminoso. Era quindi urgente realizzare un progetto innovativo che aggiornasse Rescaldina rispetto non solo ai parametri di legge, ma anche ai più nuovi criteri di virtuosità in termini di efficienza energetica. L’intervento, una volta ultimato, risolverà il problema dell’assenza o di scarsità di illuminazione in numerose vie dell’abitato, aumentando anche il senso di sicurezza. Inoltre l’utilizzo della tecnologia a led garantirà al Comune un risparmio annuo di circa il 40% in termini di consumi di energia elettrica, oltre ad una diminuzione dell’impatto sull’ambiente in termini energetici e di inquinamento luminoso. Con il nuovo progetto, pertanto, ci sarà più illuminazione, più sicurezza, meno costi, meno consumi energetici e meno inquinamento luminoso».

(Leda Mocchetti)