Tasse regionali sospese, nessuna sanzione per bollo auto e Irap

Prorogati sino al 30 giugno (senza applicazione di sanzioni ed interessi) i pagamenti del bollo auto e dell'Irap, la tassa che riguarda le imprese. È quanto deliberato oggi, martedì 24 marzo, dalla giunta regionale su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini.

Il provvedimento riguarda gli adempimenti tributari e i termini di tutti i versamenti che scadono tra l'8 marzo e il 31 maggio per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia. Riguardano IRAP, addizionale regionale IRPEF, Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni (tributi regionali non amministrati in Convenzione con l'Agenzia delle Entrate). «Gli adempimenti e i versamenti sospesi  - spiega l'assessore Caparini -, potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Non é previsto il rimborso di quanto eventualmente già versato».

Nel contempo dai controlli sul territorio è emerso che il 5% delle persone fermate non aveva motivo di circolare. Perciò secondo l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato chi esce da casa «deve avere la certezza che verrà fermato, ma oggi girando per le strade non è così. Le 114 unità previste non bastano e sarebbe inoltre utile capire quanti di loro abbiano preso parte attiva nei controlli in tutta la Lombardia e quante sanzioni abbiano elevato».

Il settore del florovivaismo, di cui la Lombardia con 7.000 aziende rappresenta una delle realtà leader a livello nazionale, presenta difficoltà di esportazioni delle merci e la chiusura di tutto il canale retail. «Bisogna predisporre, anche agendo sui fondi comunitari, un sistema di compensazione - ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia - del prodotto mandato a macero per evidenti motivi di chiusura dei mercati, al fine di garantire una adeguata liquidità alle imprese». 

Sul capitolo manutentori del verde, si conferma invece quanto espresso anche da Assofloro: vengono fermate tutte le attività, non essendo la categoria espressamente indicata in quelle essenziali dell’allegato 1 DPCM ed essendo prevista, nel contempo, la sospensione generale dei cantieri dall’ordinanza regionale firmata dal presidente Fontana.