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Finto sacerdote vende oro falso

Si presentava come un sacerdote per vendere pepite d'oro false millantandole come oro donato alla Chiesa.  Non agiva da solo il truffatore di 57 anni incastrato dai militari della Stazione di Garbagnate, con lui c'era un complice anch'egli italiano. Ed entrambi sono stati arrestati  in flagranza di reato proprio oggi, mercoledì 5 febbraio, a Mortara. I due uomini sono ritenuti responsabili dei reati di detenzione di banconote contraffatte, usurpazione di titoli, ricettazione e porto di oggetti atti ad offendere.

     Il 57enne di Mortara è risultato un nullafacente incensurato, mentre l’altro un 37enne residente in una zona limitrofa del pavese ha precedenti di polizia.

MODUS OPERANDI - Le indagini eseguite dai militari hanno portato a scoprire che il raggiro avveniva con ogni probabilità a Mortara vicino a una chiesa del paese, all’interno di una delle sale utilizzate anche per incontri pubblici o feste di compleanno e che veniva affittata senza che fosse noto il suo reale utilizzo.

L'ARRESTO - Il pomeriggio del 5 febbraio, i militari si sono recati a Mortara e lì hanno notato una Volkswagen Touareg con a bordo due soggetti di cui uno vestito da sacerdote. Alla vista dei militari i due truffatori hanno tentato di sottrarsi al controllo, ma senza riuscirci. I due balordi sono stati bloccati ed immediatamente controllati.

A questo punto i carabinieri hanno effettuato una perquisizione personale e veicolare. E così sono stati trovati 5.200 euro in contanti (banconote del taglio di 50 euro risultate contraffatte), 2 kg di pepite in oro (risultate false e di ottone), 17 grammi di pepite in oro risultate vere, un bilancino di precisione, 2 biglietti manoscritti in cui era riportato un vero e proprio copione da seguire per raggirare le vittime, 3 smartphone ed un bastone estendibile. 

(Gea Somazzi)