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Cava Bellasio, Vanzago sollecita Regione Lombardia

Il Comune di Vanzago scrive nuovamente a Regione Lombardia. Il tema è sempre quello della cava. L'amministrazione ha sollecitato ancora una volta il Pirellone, come già successo a luglio, per costituirsi in giudizio al fianco della Città Metropolitana e del Comune di Vanzago «per tutelare la proposta di Piano Cave 2019/2029 già adottata nel Marzo 2019 dal Consiglio Metropolitano di fronte al ricorso al TAR presentato dall’impresa Eredi di Bellasio Eugenio attiva a Pregnana con la cava e gli impianti di trattamento rifiuti e gestione delle terre e rocce da scavo».

Il Comune spiega questo sollecito in Regione «perché ritiene fondamentale che tutti gli enti interessati si attivino per difendere l’interesse pubblico e per fare in modo che l’area di pregio ambientale inserita nel Corridoio Ecologico Regionale Primario e nel Parco Agricolo Sud Milano finisca di essere utilizzata impropriamente a fini industriali nocivi dell’ambiente e della salute dei cittadini di Mantegazza e Valdarenne. Inoltre il comune di Vanzago ha sollecitato nuovamente la Regione Lombardia perché deliberi rapidamente l’approvazione del piano cave 2019-2029, atto fondamentale per la pianificazione territoriale, già adottato dal consiglio metropolitano nel lontano marzo 2019».

«In sostanza, Città Metropolitana ha stabilito che in Vanzago non si può svolgere alcuna attività di escavazione e che la Cava Bellasio deve essere considerata Cava di Recupero (denominata Rg13) e quindi terminare entro 5 anni e con una escavazione residua di circa 300.000 mc di terre - riassumono dall'amministrazione di Vanzago -. Dopo questi ulteriori 5 anni di attività, tutta l’area deve essere bonificata e riqualificata per scopi ambientali. Al contrario, l’impresa vuole avere una volumetria di escavazione di oltre 900.000 mc e estendere in Vanzago l’area di cava».