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La 'ndrangheta in alcune pizzerie Tourlè, estranea Parabiago

Nove persone in custodia cautelare tra Lombardia e Piemonte e tra i sequestri, per oltre 10 milioni di euro, anche le quote societarie di alcuni ristoranti della nota catena di pizzerie Tourlè. E' questo il frutto di una lunga attività di indagine svolta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano e, nella fase preventiva, dai poliziotti della Divisione Anticrimine milanese, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. Il blitz è scattato questa mattina, venerdì 8.

La polizia di Milano ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini hanno fatto luce sugli interessi di soggetti vicini alle cosche calabresi che reinvestivano il denaro che arrivava da attività illecite proprio nel circuito della grande ristorazione nel Nord Italia. Tra i sequestri, appunto, le quote societarie di alcuni locali appartenenti alla catena di giro-pizza Tourlé, riferibili, in prima istanza, ad un noto pregiudicato contiguo alla criminalità organizzata calabrese.

La catena Tourlè è notissima anche in zona. Il ristorante di San Lorenzo di Parabiago - come confermato dagli interessati - non rientra in alcun modo tra i locali legati all'inchiesta.


In serata è arrivata anche la comunicazione di estraneità dai fatti inviata dai procuratori dei legali rappresentanti dei punti vendita in franchising Tourlè di Olgiate Olona, Carbonate, Bergamo, Gazzada Schianno e Marchirolo. Nessuno di questi locali, quindi, risulta coinvolto nella vicenda. Di seguito il comunicato a firma degli avvocati Ivan Fossati e Andrea Brena.

 

(Chiara Lazzati)