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Comitato Rho-Parabiago, appello ai sindaci del territorio

Venerdì 24 maggio si terrà l’assemblea generale con cui il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici valuterà il progetto di Potenziamento ferroviario Rho-Gallarate ripresentato da RFI ed emetterà il proprio parere. Il Comitato Rho-Parabiago ha inviato questo messaggio a tutti i Sindaci convocati all’assemblea.


       Egregi Sindaci, siete stati chiamati a dare il vostro parere su un progetto fortemente impattante per i vostri paesi e che nella sua ultima versione non è stato nemmeno condiviso con voi. Questa è l’unica occasione che avete per manifestare la vostra opinione e per portare la voce dei cittadini che rappresentate, che subiranno le conseguenze di un’opera illegittima e incompatibile con il territorio.

Il progetto è stato ripresentato, ma contiene ancora le stesse, insostenibili criticità, visto che si ostina a voler potenziare un corridoio infrastrutturale troppo stretto e troppo urbanizzato per sostenere un potenziamento così radicale.

La maggior parte di Voi ha sempre espresso consenso per quest’opera e anzi ha insistito perché venga portata avanti. Tutti sanno che il vero motivo sono le compensazioni, ma ci chiediamo come possa un Sindaco onesto e coscienzioso accettare simili compromessi barattando la convenienza economica con l’altissimo prezzo da pagare per il proprio paese e per i propri cittadini.

E non ci riferiamo solo ai cittadini che abitano lungo la ferrovia, che certo subiranno gli impatti più gravi. Ci riferiamo a tutta la comunità, perché raddoppiare la sede ferroviaria in paesi cresciuti intorno alla ferrovia significa stravolgere completamente il territorio e la vita di quei paesi.

Sicuramente sapete che per realizzare l’opera sono previsti 5 anni di lavori con ben 28 aree di cantiere (su soli 9 km) in mezzo ai centri abitati, con conseguenze facilmente immaginabili in termini di traffico, inquinamento atmosferico e rumore e un totale di 217’800 mq di aree verdi sacrificate. Sapete che sono previsti 40 interventi (sempre su soli 9 km) su altre opere (nuove strade, ponti, sottopassi, spostamento del canale Villoresi), che porteranno ulteriori stravolgimenti e impatti durante i lavori. Sicuramente concordate che un aumento della velocità dei treni (sino a 150 km/h) e del numero di treni veloci comporta un aumento del rischio di incidenti che certo non coinvolgerebbero solo la sede ferroviaria. Sicuramente conoscete gli impatti relativi al rumore, alle vibrazioni, alle barriere, su cui non ci dilunghiamo.

Come è possibile accettare tutto questo? Credete davvero che valga la pena svendere i vostri paesi a questo prezzo per ottenere una rotonda o una pista ciclabile?

E’ il momento di mettere da parte le considerazioni di convenienza e di chiedere rispetto per i paesi che rappresentate. Vi esortiamo pertanto a partecipare all’assemblea e a manifestare un’opposizione forte e inequivocabile a quest’opera. Fatelo per la carica che ricoprite, che Vi conferisce la responsabilità di difendere il vostro territorio e di tutelare la salute e la qualità della vita dei vostri concittadini.

Comitato Rho-Parabiago