Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

I Sottopalco di Nerviano celebrano la giornata del teatro

Una settimana intesa, per la compagnia teatrale di Nerviano i Sottopalco, con il saggio conclusivo del laboratorio teatrale e lo spettacolo per la giornata mondiale del teatro, che si festeggia il 27 marzo. I prossimi appuntamenti in programma, ora, sono fissati per le 16 di domenica 12 maggio con "Ti racconto una fiaba" al salone teatro dell'oratorio di Santo Stefano a Nerviano e per le 21 di mercoledì 26 giugno con "Ti racconto un'opera" nel chiostro dell'ex monastero degli Olivetani.

«Nel nostro piccolo, anche noi Sottopalco abbiamo voluto festeggiare la Giornata mondiale del teatro, proponendo alcuni pezzi delle nostre commedie ed invitando sul palco due compagnie nostre amiche - spiega la regista Patrizia Nardin -. Infatti, oltre a noi, si sono esibiti con grande successo gli allievi del laboratorio teatrale per ragazzi tenuto dalla Compagnia I Pischifralli e il Gruppo di Improvvisazione Teatrale, entrambi di Parabiago. Durante gli anni della nostra esperienza amatoriale abbiamo capito che “il fare teatro” è un semplice atto di un gruppo di persone, che sceglie di riunirsi nello stesso luogo e allo stesso orario per prendere parte ad un’esperienza di condivisione. Si tratta di un’opportunità, per gli individui, di trasformarsi in un insieme, per condividere idee e concepire modi di dividere il peso di azioni necessarie. Il palco è il luogo dove una determinata storia riesce a tracciare le linee dell’universalità, in una cultura globale di paura incontrollata del prossimo, di isolamento e di solitudine, stare insieme, in maniera viscerale, in un “qui” e in un “ora”, costituisce un atto d’amore. Decidere di prendersi del tempo (lontano dalla gratificazione immediata e dell’auto-indulgenza individuale nelle nostre società consumistiche ad alto ritmo), rallentare, contemplare e riflettere insieme è un atto politico, un atto di generosità. Oggi, la velocità delle informazioni è più importante della conoscenza, gli slogan hanno più valore delle parole e le immagini dei corpi sono più stimate della loro viva presenza».

«Il teatro - sostiene Nardin - è qui per ricordarci che siamo fatti di carne e sangue, e che i nostri corpi hanno un peso; è qui per risvegliare tutti i nostri sensi, e per dirci che non abbiamo bisogno di cogliere l’attimo e di consumarci solo con il nostro sguardo. Il teatro è qui per restituire alle parole potere e significato. Attraverso il potere della narrazione e dell’immaginazione, il teatro ci consente nuovi modi di vedere il mondo e gli altri, aprendo uno spazio per la riflessione comune. Dove se non nell’intimità del teatro, siamo capaci di ripensare alla nostra condizione umana? Siamo davvero molto soddisfatti per la riuscita della nostra ardita proposta, infatti al termine della serata siamo stati subito contattati da altre Compagnie teatrali, alcune Corali, Gruppi musicali ed Associazioni della zona per collaborare nella realizzazione, il prossimo anno, della…seconda Giornata Mondiale del teatro a Nerviano».

(Chiara Lazzati)