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Museo Fratelli Cozzi, eccellenza alle Giornate del FAI

Il back stage dell'evento speciale dedicato ai Soci e Amici del FAI con la partecipazione della fisarmonicista classica Lucia Picozzi

Il Museo Fratelli Cozzi è stato l'unica location legnanese aperta al pubblico per la 27° edizione delle Giornate di Primavera del FAI, in questo fine settimana.

Il Museo è nato nel 2015 dalla collezione privata di Pietro Cozzi e oggi rappresenta un sodalizio speciale fra il mondo dell’auto e del design. Accoglie oltre 50 Alfa Romeo corredate dalle grafiche originali e materiali unici.  In uno spazio essenziale nella forma ed esclusivo nei dettagli, brillano le carrozzerie multicolori di un marchio icona del Made in Italy.  La collezione è composta da un esemplare per ogni modello prodotto da Alfa Romeo, dal 1950 ai giorni nostri, scelto tra l'allestimento più performante o interessante ai fini del collezionismo. Due i pezzi unici al mondo.

Insieme alle auto, vengono conservati oltre 300 poster e centinaia di fotografie, libri e riviste, depliant e libretti d'uso, trofei dedicati ai piloti (disegnati dai grandi artisti del '900 tra cui: Lucio Fontana, Giò Pomodoro, Agenore Fabbri, Bruno Munari...) ,oggetti d'arte e numerosi altri reperti.
Le automobili esposte, suddivise in berline, coupé e spider, rappresentano un patrimonio importante per la storia dell’automobile italiana e i documenti conservati nel Cozzi.Lab testimoniano il percorso commerciale, le tecniche di vendita e marketing dell'azienda che le ha vendute.

Le visite sono state accompagnate dagli “studenti ciceroni” degli istituti Carlo Dell’Acqua di Legnano e Maggiolini di Parabiago (nella foto in copertina).  Gli studenti fanno parte dei 40.000 Apprendisti Ciceroni©, studenti delle scuole secondarie di I e II grado di tutto il territorio nazionale che accompagneranno nelle visite dei luoghi aperti. Un impegno che vede uniti scuole, famiglie e luoghi della cultura con l’intento di educare al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico attraverso una formula di partecipazione attiva, certamente uno dei modi più efficaci per risvegliare l’ impegno civile.