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Nuovo teatro di Rho, posata la prima pietra: "Un sogno che si realizza"

  • CRONACA / RHO
  • mercoledì 20 marzo 2019
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Il nuovo teatro di Rho inizia a prendere forma. E' stata posata la prima pietra della nuova struttura in via Castelli Fiorenza - angolo via Dante - corso Europa. Sull'area della ex Diana De Silva (13.500 mq) sorgerà quindi, in poco più di due anni, il nuovo polo culturale della città: non solo teatro, ma anche cinema e - nella sala minore - luogo adibito ad ospitare altre attività culturali come mostre o convegni. L'amministrazione rhodense, oggi (mercoledì 20), non ha nascosto l'emozione: «è un sogno che si realizza» ha detto il sindaco di Rho Pietro Romano.

 

LA CERIMONIA - Dopo la presentazione del progetto in sala consiliare, la cerimonia per la posa della prima pietra si è spostata al cantiere del nuovo teatro di Rho. Protagonisti i bambini e i rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi, che hanno accolto con favore la novità del teatro. Proprio i piccoli, poi, hanno consegnato al sindaco uno degli oggetti che è stato inserito nella "capsula del tempo" che è stata cementificata all'interno della prima pietra: una chiave. Con essa, anche una pergamena a firma del sindaco e della dottoressa Diana Bracco (che contiene anche una dedica del teatro alle nuove generazioni: «il nostro futuro, a cui auguriamo di avere sempre il coraggio di sognare e di diventare i veri protagonisti del nuovo teatro») e un "fuori-programma" del primo cittadino: un cornetto napoletano portafortuna.

IL NUOVO TEATRO - Il nuovo teatro civico Roberto De Silva prevederà un’ampia facciata in vetro - segno di trasparenza e apertura verso la città - che presenta un sistema di copertura a verde. Di fronte al teatro sarà progettata una nuova piazza. La sala principale - interamente ricoperta di un rivestimento in legno semovibile, per adattare l'acustica dello spazio alle varie occasioni - avrà una capienza variabile tra i 140 a 570 posti a sedere, aumentabili fino a 700 in caso di spettacoli che prevedano la presenza del pubblico anche nella zona prossima al palcoscenico. Anche la parte impiantistica è studiata e dimensionata in un’ottica di massimizzazione dell’efficienza energetica ed è sezionabile in base alle effettive esigenze di utilizzo. Il teatro è costruito a scomputo totale dei proventi relativi agli oneri di urbanizzazione e delle monetizzazioni, e vede Bracco Real Estate impegnata economicamente, tra demolizioni, progettazione e costo di costruzione, ben oltre l’importo degli oneri stessi. Nelle prossime settimane saranno posizionati sulla recinzione di cantiere pannelli informativi sul passato e sul futuro dell'area. Sono previsti, inoltre, totem e visite guidate al cantiere. Il conto alla rovescia per la fine dei lavori è aperto dal 1 febbraio: entro 780 giorni da quella data, infatti, la ditta dovrebbe chiudere il cantiere.

L'OFFERTA CULTURALE - Il nuovo teatro, nell'intenzione dell'amministrazione rhodense, deve diventare un punto di riferimento culturale non solo per Rho, ma per l'intera zona. «Non si tratta del classico teatro di una piccola - media città di provincia - ha affermato il primo cittadino Romano -, ma si tratta di lavori di assoluta eccellenza». Nel nuovo edificio si immagina di organizzare rappresentazioni che variano dal teatro classico a quello moderno, dall’opera al balletto, dal concerto sinfonico all’auditorium e alla sala cinematografica. Non è stato ancora individuato l'ente che si occuperà della gestione del nuovo teatro, ma vista la collaborazione in corso con il teatro Franco Parenti di Milano per la rassegna teatrale rhodense, il sindaco si è detto fiducioso che si possa costruire qualcosa in futuro. Anche Andrée Shammah, del Teatro Parenti, ha applaudito al progetto, sottolineando come un «teatro così ambizioso non l'ho mai visto».

(Chiara Lazzati)