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Cerro Maggiore, protesta in via Dante contro il taglio del gas

Protesta in via Dante a Cerro Maggiore. I residenti dello stabile al confine con San Vittore Olona non ci stanno a vedere tagliato il gas dall'intero palazzo. E stamattina, quando sarebbero dovuti partire i lavori, è iniziata la protesta. Il risultato: tutto sospeso.

L'intervento di interruzione del gas era stato annunciato con una comunicazione agli abitanti del palazzo e con un'ordinanza sul sito del Comune. La scelta era arrivata dopo il sopralluogo dello scorso 21 gennaio per una verifica relativa alla stabilità della struttura che aveva fatto emergere diverse problematiche.

I residenti, però, non sono d'accordo sul fatto di togliere il gas a tutto lo stabile e si chiedono perchè la misura debba colpire anche quei proprietari che si sono impegnati a mettere tutto in regola e a pagare le tasse. Senza gas tutti gli abitanti di via Dante 68 sarebbero sgomberati. E questo significherebbe dividere le famiglie: donne e bambini verrebbero alloggiati a spese del Comune, mentre gli uomini dovrebbero provvedere da sè a trovare una sistemazione alternativa. La preoccupazione che i residenti non nascondono è che questa situazione possa poi portare a occupazioni abusive dei loro appartamenti, oltre alla difficoltà del trovare un appartamento in affitto in cui poter vivere.

«A fronte della situazione di pericolosità emersa dal sopralluogo dei Vigili del Fuoco abbiamo deciso per la sospensione del gas e abbiamo dato avviso della scelta ai residenti - afferma l'assessore alla sicurezza Fabrizio Sberna -. Esiste uno stato di pericolosità legato al gas. Per questo abbiamo scelto di agire in questo modo».

(Chiara Lazzati)