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"La valle ti richiama": un progetto per rilanciare la valle Olona

Un progetto per rilanciare la Valle dell'Olona. E' quello che parte dal Comune di Parabiago, capofila del progetto e del plis del Parco dei Mulini. Per finanziare il progetto è stata presentata una richiesta di contributo a Fondazione Cariplo per la realizzazione di uno studio di fattibilità per un Piano Integrato territoriale della Cultura (PIC-Ter) sul territorio della valle Olona milanese che sia poi candidabile su successivi bandi o avvisi ad evidenza pubblica di Regione Lombardia.

Il progetto prende il nome di "La Valle ti richiama", per sottolineare il valore ambientale, sociale e culturale del territorio e per richiamare a sé l'impegno di tutti: istituzioni, associazioni e cittadini. Lo scopo principale del progetto è il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. L'idea è quella di collegare la valle a ciò che la circonda creando connessioni sociali (patti di collaborazione), fisiche (percorsi, «red carpet» ecc.) e virtuali (app, social e sito web) tra operatori dello sviluppo e tra città e valle Olona.

«La valle del fiume Olona è sempre stata fonte di sviluppo per il territorio dell'Alto milanese - afferma l'assessore del comune di Parabiago Marica Slavazza- e nel tempo l'uomo ha interagito col fiume in modo sostenibile, ma da oltre un secolo la valle è diventata luogo di produzione e il fiume Olona è diventato "invisibile", nessuno lo guarda più. Il nostro lavoro si inserisce proprio qui: da alcuni anni la valle è tornata al centro delle politiche e del lavoro delle città, delle istituzioni, delle aziende e di alcuni cittadini. L'acqua è più pulita, alcuni territori sono stati migliorati e resi fruibili, parte del patrimonio culturale è stato valorizzato, gli agricoltori mantengono il paesaggio rurale, le imprese producono prodotti d'eccellenza. E la natura ha risposto subito, difatti centinaia di specie animali sono tornate a popolare la valle. Si tratta di un cambiamento importante di cui non tutti si sono accorti, occorre rafforzarlo e riscoprirlo e, come già ampiamente sperimentato nei dieci anni di attività del parco, ancora una volta partiremo dal patrimonio culturale e dalla partecipazione di tutti gli attori come motore per lo sviluppo ambientale, sociale ed economico sostenibile».

Sono molte le azioni già in corso d'opera, tante altre sono ancora in fase di studio. Chi volesse aderire al progetto (associazioni, istituzioni e imprese), può farlo entro questo mese di febbraio.