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Dodicenne davanti alle slot, chiusa sala da giochi

A soli dodici anni davanti alle slot machine. La poco più che bambina è stata trovata in una sala “VLT” di Gallarate, lo scorso 28 novembre, dagli agenti della squadra amministrativa della questura di Varese.  Al titolare, di origini cinesi, è stata inflitta una multa di 6.660 euro - che ha già pagato - speso oltre a 20 giorni di chiusura dell’attività.

La minorenne è stata individuata nella sala slot nell'ambito di una serie di controlli partiti dal 20 e durati fino al 27 novembre in tutta la provincia di Varese finalizzati alla lotta al gioco illegale.

In tutto, nell’arco di una settimana, sono stati controllati 17 esercizi: 10 nella sola Varese, due a Busto Arsizio, uno a Gallarate e 4 a Luino. Le sanzioni elevate sono state 34 per un totale di 8740 euro e cinque persone denunciate, con 6 giochi sequestrati e 98 persone controllate, di cui 33 pregiudicati.

La dirigente della divisione Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione della questura di Varese Fernanda Deniso lo ha definito «un episodio allarmante». 

Da ricordare, naturalmente, la normativa che sancisce il divieto di partecipare ai minorenni ai giochi che prevedono la vincita di denaro: anche un semplice “gratta e vinci”, quindi, non può essere venduto ai minori.


Di seguito il commento degli onorevoli del M5S Riccardo Olgiati. Francesco Silvestri, Giovanni Endrizzi e Riccardo Olgiati.

«Quanto accaduto a Gallarate - dichiarano - è di una gravità inaudita: una ragazzina azzarda alle slot machines in mezzo a giocatori abituali; solo al momento di chiedere i documenti gli agenti hanno saputo che aveva solo 12 anni. Da anni lo stiamo denunciando: che la piaga dell’azzardo si diffonde tra i minori sempre più giovani e la norma (DL 13 Settembre 2012) che impone al titolare di chiedere i documenti, salvo che la maggiore età sia manifesta, è ipocrita e serve più a consentire di farla franca che a tutelare davvero i più deboli». 

«Si sta distruggendo il futuro della nostra società per i guadagni di qualche spregiudicato e pure di pregiudicati visto che le mafie sono entrate nel settore legale dove lucrano e riciclano il denaro sporco
Leggere queste notizie fa male, ma fa anche capire che non c'è un azzardo buono», c
ontinuano Silvestri, Endrizzi e Olgiati«Con il Dl Dignità abbiamo vietato la pubblicità: questo divieto dal prossimo giugno diventerà operativo anche per i contratti in essere firmati prima del provvedimento di luglio e deve essere assoluto, come assoluto deve essere l'imperativo per i politici a tener fede ad un contratto che prima di tutto è morale», spiegano Silvestri, Endrizzi e Olgiati.

«Dal 2020 ogni slot-vlt dovrà dotarsi di sistemi che permetteranno di azzardare solo tramite tessera sanitaria; queste garanzie vanno anzi aumentate ed estese ad ogni forma di azzardo: queste ignominie non devono essere possibili», concludono i pentastellati.