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L'assessore regionale Giulio Gallera alla Fondazione S.Erasmo

Tappa legnanese per l'assessore al welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che martedì 11 dicembre ha fatto visita alla Fondazione Sant'Erasmo. Gallera, insieme al presidente della fondazione Domenico Godano, al direttore generale della struttura Livio Frigoli e all'assessore alle politiche sociali di Palazzo Malinverni Ilaria Ceroni, ha visitato la struttura e preso parte ad una seduta di pet therapy, soffermandosi con gli ospiti della RSA. 

«Da tre anni la Regione ha iniziato un percorso importante ed ambizioso finalizzato ad unire le attività sanitarie a quelle socio-sanitarie e sociali, passando dalla cura al prendersi cura​ - ha sottolineato l'assessore regionale -. Come assessore al welfare, oltre ad occuparmi delle problematiche sanitarie visito e frequento una molteplicità di strutture di carattere socio-sanitario e devo fare i complimenti a questa realtà per la qualità del servizio e della struttura e per l'attenzione e l'umanità degli operatori. Il lavoro che stiamo facendo come Regione è un lavoro importante, che abbiamo intenzione di continuare ed intensificare nel segno dell'attenzione ai malati cronici ed agli anziani, che è ormai sempre più un obiettivo strategico. Se per tanti anni l'obiettivo è stato curare l’evento acuto, oggi c’è anche la necessità di accompagnare le persone che superano gli eventi acuti ed hanno un bisogno continuo e di creare luoghi dove le persone possano essere accompagnate in modo adeguato e con qualità. Per questo puntiamo a far sì che le strutture lavorino sul territorio con iniziative come la RSA aperta e l'assistenza domiciliare integrata: la RSA deve essere un punto strategico e fondamentale anche per chi è a domicilio. La nostra visione è molto avanzata ed ha l'obiettivo di migliorare la presa in carico dei cittadini, e la Fondazione Sant'Erasmo la sta attuando appieno».

«Il valore aggiunto nell’assistenza è l’attenzione ai servizi - gli ha fatto eco l'assessore del comune di Legnano Ilaria Ceroni -É molto importante per la città e per la Regione che noi entriamo in campo a giocare la partita, altrimenti davanti alle situazioni di fragilità si ha un’idea di ente pubblico staccato dalla realtà dei cittadini. La partita, invece, si gioca in due: è un fatto culturale che noi dobbiamo imparare a cambiare, partendo dai piccoli gesti e dalle scelte che partono da una visione, da linee strategiche che vanno applicate nel concreto da chi rappresenta l’istituzione. Il welfare generativo non deve essere solo una parola».

Proprio nel segno dell'apertura al territorio, sono diverse le iniziative che la fondazione di corso Sempione ha intenzione di mettere in campo: da un calendario composto di immagini tratte dalla quotidianità degli ospiti ad un nuovo giornalino da distribuire in città. Oltre al "capitolo" servizi, con l'ampliamento della RSA aperta, coinvolgendo anche i medici di base, e ad un coinvolgimento nel progetto relativo alla cittadella della fragilità nell'ex ospedale. «Il nostro compito - ha spiegato Domenico Godano - naturalmente è prima di tutto quello di aumentare il benessere degli ospiti all’interno della fondazione attraverso servizi e inziaitive. Abbiamo già messo in campo delle piccole azioni, che poi sono quelle che più contano, e ci dedicheremo anche alla progettualità per il futuro: non ci fermiamo qui e ci teniamo ad aprirci al territorio con nuovi servizi. Vorrei che i cittadini di Legnano diventassero orgogliosi di questa istituzione. Se riuscissimo ad ottenere più servizi, peraltro, oltre ad aumentare il benessere creeremmo anche più lavoro».

(Leda Mocchetti)