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Manager legnanese diventa "nobile" a Londra

Matteo Pinciroli, lord londinese.

La paternità dello scoop giornalistico è tutta dei colleghi di VicenzaToday (qui il servizio) e di Daniele Di Sica del settimanale Settegiorni. Il suo servizio sull'edizione cartacea in edicola venerdì scorso, 16 novembre (immagine a fondo pagina).

La conferma sul sito di un fondo inglese di investimento, K Capital Investment (home page del sito societario, qui sopra).

 L'uomo immagine della TWS con stabilimento a Busto  Garolfo (in procedura di fallimento, a Milano mercoledì 5 dicembre si svolgerà l'udienza di verifica dei crediti) e della Dolci Sapori di Busto Garolfo (in procedura di fallimento, a Busto Arsizio, martedì 11 dicembre è prevista l'udienza delle domande tardive) viene indicato con la carica di presidente, preceduto dal titolo di Lord. A Vicenza, a dir il vero, manifestano più di un dubbio sulla legittimità del titolo nobiliare, come nel passaggio in cui leggiamo "non si capisce se sia un titolo nobiliare o un nickname più o meno auto-assegnato“. 

Di sicuro, Pinciroli fa davvero poco per non far parlare si sè. Passare da uomo immagine di due aziende finite in procedura di fallimento al flop delle elezioni a marzo, quindi a un titolo nobiliare inglese, dai, non è proprio da tutti!

(Marco Tajè)